Questa mattina sono saliti in sala stampa l’au avv. Vincenzo Todaro e il ds delle Vespe Raffaele Rubino per rispondere in via telematica alle domande dei media relative all’epilogo di questo calcio mercato.
«E’ stato fatto un gran bel lavoro -spiega il ds Raffaele Rubino-. Per tale motivo, ringrazio la società che mi ha voluto fortemente qui per rigenerare e ricreare un nuovo percorso. Si è fatto un mercato importante con il giusto mix per lanciare giovani di valore in prospettiva. E quei giocatori che nella categoria abbiano un senso. Le caselle mancanti non sono un obbligo, sappiamo che c’è in ogni caso questo spazio. Sappiamo di poter operare in direzione degli svincolati, ma sono intenzionato per eventuali emergenze di lasciare una casella vuota. Le trattative quando vanno a buon fine sono tutte piacevoli e ben vissute. Non ritengo che un giocatore sia meno importante di altri. Abbiamo fatto operazioni che tanti ci hanno invidiato. Un po’ per tutti sono veramente contento, ma non nego che l’ultima trattativa (quella con Eusepi) è stata la più faticosa. Da due mesi la società ha pressato per il giocatore. Le variabili erano tante: non tutti sono predisposti a giocare un campionato con una piazza così ambizioni ma devo dire che Eusepi ha risposto presente. Nonostante nel frattempo si siano presentate altre dinamiche che hanno complicato la trattativa. Sulla questione Ardemagni, c’erano diversi di attaccanti nella liste. Ne potevano arrivare anche due: non so perché la stampa abbia puntato a un unico giocatore. Ma il nome di Matteo Ardemagni non è mai uscito. So per certo che abbiamo messo su un organico di giocatori con grande fiducia e grande spirito.»
«Non sappiamo ancora quale sarà il destino di Gomez -aggiunge l’avv. Vincenzo Todaro- stiamo valutando nuove richieste da altri club, provenienti anche da altre federazioni. Cercheremo di venire incontro alle esigenze del tesserato. Parlando del mercato, è stato un mercato travagliato, secondo me il più difficile della mia carriera. Ci siamo scontrati con quello che è il post-pandemia. La situazione socio economica non è migliorata: ritengo che avremo ancora delle ripercussioni nei prossimi mesi. La proprietà ha fatto uno sforzo importantissimo e per questo ringrazio i fratelli Langella. L’impegno richiesto è stato importante ed è stato fatto un grandissimo lavoro di squadra. Alla fine abbiamo fatto quadrare le esigenze economiche con quelli tecnici. Tutti gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. La scorsa stagione abbiamo ereditato contratti importanti provenienti dalla stagione di Serie B, da questo punto di vista che devo ringraziare Tonucci e Bentivegna per essere rimasti a Castellammare, rinunciando a benefici economici. Sono frutto dello spirito della Juve Stabia: esempio di attaccamento alla maglia. Non posso dire certi numeri, per questione di riservatezza. Quest’anno abbiamo fatto un lavoro eccezionale, frutto anche della costanza e dell’impegno dello staff. Abbiamo di gran lunga rispettato i parametri finanziaria realizzando una squadra di grandi prospettive. La Juve Stabia è una società che fa squadra sia fuori che dentro il campo.»
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