«Non è possibile ripartite, non in queste condizioni.» Un messaggio chiaro, quello del presidente Andrea Langella ai colleghi del Mattino. «Dire che la Lega Serie B è compatta sulla decisione di far ripartire il campionato non è esatto.» Secondo un sondaggio di tuttomercatoweb, la società stabiese avrebbe optato per la chiusura della stagione in corso. Quantomeno, qualora vi fosse una ripresa, l’augurio della società gialloblù è che la ripresa venga fissata in autunno, quando il rischio dovrebbe essersi ormai ridotto.
La Juve Stabia non è la sola ad essersi opposta a una ripartenza a maggio. Anche Perugia e Spezia opterebbero per soluzioni alternative per portare a termine la stagione. Il club ligure avrebbe persino proposto la griglia dei play-off e play-out, affinchè il torneo volga al termine. Un campionato cadetto che non riesce a unirsi sotto un’unica proposta di ripresa del campionato. «Dal punto di vista delle strutture le disposizioni del protocollo sanitario sono inattuabili. Si parlerebbe di requisire alberghi di 50 persone, fare delle indagini, somministrare dei tamponi senza avere la certezza di un contagio per molto tempo. In un momento storico quale questo vige ancora la regola de distanziamento sociale. Se un giocatore risultasse positivo? La responsabilità cadrebbe su tutta la società.»