Era il 31 marzo del 2018. Il Cosenza di Piero Braglia espugnò il Menti di Castellammare per 1-2 e si lanciò verso la promozione in Serie B. In quella occasione Fabio Caserta, alla sua prima esperienza da allenatore, fu nettamente battuto dall'esperto trainer toscano. Due stagioni dopo, però, è arrivata la rivicinta per il condottiero delle vespe. Una vittoria importante e che potrà dare una svolta al campionato della Juve Stabia. In questi due anni ci sono state tante partite, Caserta ha ottenuto la promozione in B dopo un campionato esaltante mentre Braglia l'ennesima salvezza della sua vita sportiva. Partite che poi hanno portato allo scontro diretto di ieri che ha sorriso al mister stabiese.
Due allenatori che hanno scritto la storia della Juve Stabia centrando due promozioni storiche e soprattutto inattese. Caserta ha mostrato di saperci stare in questa categoria, di saper cambiare in corsa e di non aver paura, di saper osare. Coraggio che ieri è stato determinante: proprio quando la partita era indirizzata sullo 0-0 (per l'ottima partita del Cosenza in fase difensiva) sostituisce Bifulco con Rossi avendo in campo tre attaccanti di peso (Forte e Cissè gli altri due). È questa la chiave del partita perchè il cambio inatteso costringe Braglia a difendersi e a gettare nella mischia Greco. Poi la storia è nota, con la vittoria della Juve Stabia per 1-0 al 90'.
«Ha vinto la squadra che ci ha creduto di più - ha spiegato Caserta in conferenza stampa -. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Con Braglia ci siamo salutati con affetto nel tunnel prima della gara». Fa i complimenti all'avversario invece Piero Braglia: «La Juve Stabia rispecchia l'anima del suo allenatore. Si vede da come lottano. Caserta è stato bravissimo ed è un rompi***** di prima categoria. La squadra lo segue e si vede in campo».
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