L'esultanza di Orlando
La partita delle prime volte. Il successo per 2-0 sul Potenza ha portato in dote i primi sigilli con la maglia della Juve Stabia degli esterni Francesco Orlaando e Nicolas Bubas, entrambi andatici molto vicini nelle scorse settimane senza riuscire tuttavia a timbrare il cartellino. «Finalmente è arrivato questo gol che aspettavo da tanto tempo – sorride Orlando –, dovrò offrire una cena a Fantacci per l'assist servitomi. Si tratta di un gran calciatore che può darci un contributo importante, viviamo assieme e dovrò sdebitarmi obbligatoriamente – sorride l'esterno –, anche se con il Potenza abbiamo disputato un'ottima partita sul piano collettivo. La dedica va chiaramente alla mia famiglia e ai miei compagni, che mi sono stati vicini soprattutto nel momento in cui ho contratto il Covid. Avevamo preparato bene la partita con il Potenza, abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e dobbiamo acquisire la consapevolezza di potercela giocaare a viso aperto con chiunque. Dobbiamo ascoltare i consigli del mister, sa darci gli stimoli giusti per far sempre meglio». Il calciatore, di proprietà della Salernitana, guarda già avanti. «Lavoro ogni giorno al massimo per raggiungere la condizione ottimale, sono consapevole di non essere ancora al top. Stiamo crescendo come singoli e come squadra, dobbiamo essere coscienti del nostro potenziale. Dobbiamo essere noi i primi a credere nelle nostre qualità, possiamo toglierci belle soddisfazioni. Domenica dovremo affrontare il Catanzaro con la massima determinazione, è una delle squadre costruite per puntare alla serie B e sarà necessaria una grandissima prestazione». Se Orlando ha aperto le danze, Bubas le ha chiuse. «Sono felice – afferma l'attaccante gialloblù –, questo gol ci ha dato tranquillità consentendoci di conquistare una vittoria meritata. Il valore di questa rete è immenso sul piano personale, in settimana mi sono allenato cercando di non pensare al fatto di non aver ancora segnato e finalmente sono riuscito a sbloccarmi ritrovando la giusta serenità. Quando lavori con professionalità e dedizione, i risultati arrivano. La dedica va alla mia famiglia, soprattutto a mia moglie che ha spinto affinchè accettassi l'offerta di una squadra prestigiosa come la Juve Stabia. La nostra è una squadra forte che può dire la sua contro qualunque avversario, domenica andremo a Catanzaro per giocarcela come sempre. Se da un lato è vero che affronteremo una formazione forte, dall'altro lo è altrettanto che per me i più forti sono i miei compagni. La nostra mentalità deve essere una: andare su tutti i campi per conquistare la vittoria». Le vespe vogliono iniziare a volare davvero.
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