Ennesima delusione a stretto giro per la Juve Stabia. La reazione sperata non è arrivata neppure alla “Dacia Arena” di Udine contro il Pordenone. Le Vespe non hanno saputo gestire, infatti, il pareggio realizzato da Di Mariano su calcio di rigore, facendosi superare dai ramarri all’83’. Zero punti conquistati e morale a pezzi. Juve Stabia apparsa, ancora una volta, sottotono: non particolarmente attenta in fase difensiva, per niente vivace in quella offensiva. Ritmo blando e poca determinazione. Da sottolineare, tuttavia, importanti passi in avanti rispetto alla gara contro il Cittadella. L’anima gialloblé, almeno quella, si è intravista. Così come la voglia di cambiare rotta. Ovviamente, ciò non basta per raggiungere l’obiettivo salvezza. Il solo punto conquistato, a fatica, contro il Trapani non può far dormire sogni tranquilli alla squadra stabiese. La classifica comincia a preoccupare e la condizione di mediocrità in cui si è rifugiata la Juve Stabia non aiuta di certo. I tifosi aspettano fiduciosi. Una convincente reazione contro lo Spezia sarebbe cosa gradita.
La Juve Stabia è chiamata a risollevarsi, inoltre, senza il diretto supporto dei propri tifosi. In un Romeo Menti deserto, a causa delle disposizioni relative all’emergenza Coronavirus, la squadra di mister Fabio Caserta dovrà fare i conti, innanzitutto, con sé stessa. Ritrovarsi, compattarsi e ripartire: è sicuramente questo il mantra che serpeggia nello spogliatoio gialloblé negli ultimi giorni. La prestazione appena sufficiente non basta. Così come non basta il “compitino” o il risicato sei in pagella. Il tempo degli esperimenti e dei tentennamenti è scaduto. Serve un moto d’orgoglio, uno slancio vitale. Soprattutto servono punti fondamentali per preservare quel patrimonio inestimabile che è la serie cadetta per la città di Castellammare.
Bisogna, insomma, lasciarsi alle spalle le ultime tre giornate di campionato. Occorre dimenticare anche i tredici gol subiti nelle ultime sei gare. E bisogna chiudere un occhio, anzi due, sul fatto che non si riesca a segnare su pura azione da ben cinque partite, dal gol di Canotto contro il Perugia (dopodiché tutte reti realizzate su calcio di rigore o a seguito di sviluppi da calcio piazzato). A questo punto della stagione non si possono commettere errori o leggerezze. Soprattutto, bisogna prendere coscienza dei propri mezzi e dei propri limiti. La Juve Stabia deve decidere, una volta per tutte, chi vuole essere e dove vuole arrivare.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.