Il suo ingresso in campo ha sorpreso tutti. Seppur a risultato ormai acquisito, l'esordio del 17enne Kevin Stallone a Pagani era un qualcosa di tutt'altro che preventivato dallo stesso calciatore sino a pochi attimi prima che mettesse ufficialmente piede sul terreno di giuoco. «L'emozione è stata immensa – racconta il prodotto del vivaio gialloblù dopo il match –, quando mister Caserta mi ha detto di scaldarmi il cuore ha iniziato a battere a mille. Posso solo ringraziarlo, al Torre ho vissuto un'esperienza unica anche se il risultato era già in ghiaccio». Già, perché la Juve Stabia era in vantaggio 3-0 prima che Parigi rendesse nel recupero meno pesante il passivo per la Paganese. «Non è stata una gara semplice, non bisogna farsi ingannare dall'esito. L'avvio del derby è stato insidioso, i miei compagni sono stati abili nell'aspettare i nostri avversari e colpirli al momento giusto. Questa è una grande squadra, sono convinto che potremo giocarcela sino alla fine con le presunte favorite del girone. Il mio ruolo in rosa? Sono già onorato di farne parte, continuerò a lavorare sodo con la speranza di trovare altro spazio per poter offrire il mio contributo alla causa». E chissà che Stallone non possa un giorno rivelarsi il craque gialloblù.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.