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Juve Stabia - La determinazione di Polito. «Si ripartirà solo per ragioni economiche. Mercato? L'obiettivo è riscattare Forte»


«È lecito preoccuparsi, ci attende un minicampionato che azzererà tutti i valori. Con Langella il rapporto è proficuo, il problema è D'Elia: il calcio è praticità, lui non conosce i tempi di questo mondo»

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   Il ds Ciro Polito (Foto d'archivio)

La Juve Stabia si appresta ad affrontare un futuro dai contorni sconosciuti. Non nasconde i propri timori il ds Ciro Polito ora che il Consiglio Federale ha deliberato la ripresa dei campionati professionistici a dispetto delle tante perplessità più volte sollevate dai club di serie B e C. «Si è deciso di far ripartire le società professionistiche per ragioni puramente economiche – sottolinea il direttore sportivo gialloblù –, non si può parlare di calcio senza tifosi, calore e passione. La pandemia ci ha spiazzati, ci ritroviamo al cospetto di un futuro sconosciuto che ha le sembianze di un minicampionato da 10 partite che azzererà tutti i valori rispetto a quanto visto sino allo scorso marzo. Lo staff atletico sarà chiamato a reinventarsi una preparazione tale da consentire ai ragazzi di ritrovare una condizione idonea in breve tempo, un’impresa non semplice se si considera che si giocherà ogni 3 giorni in piena estate. Anche se ho totale fiducia nelle capacità di mister Caserta e del suo team, è lecito preoccuparsi di ciò che ti attende quando l’orizzonte assume contorni ignoti. E non parlo solo del campionato attuale, questo tour de force rischia di rovinare anche la prossima stagione alla luce del fatto che la pausa tra questo campionato e il prossimo sarà minima con il rischio che i calciatori arrivino a gennaio in debito d’ossigeno». Difficile parlare di mercato in questo contesto. «Attendiamo di comprendere le decisioni degli organi preposti, è lecito attendersi una proroga dei contratti in essere per evitare scenari grotteschi dopo il 30 giugno. Ciò che è certo è che la prossima sarà una sessione trasferimenti difficile per tutti, questa crisi priverà tutte le squadre di sponsor e con essi di una buona fetta dei ricavi provenienti dal marketing. Il tutto, ovviamente, senza considerare il dover giocare a porte chiuse. Per il momento siamo fermi su tutti i fronti anche se il presidente Langella mi ha confermato la volontà di voler riscattare Forte entro il 31 maggio. Nelle scorse settimane avevo in tal senso richiesto al Beveren un dilazionamento della cifra concordata, peccato che dopo una iniziale apertura si siano tirati indietro riproponendo le condizioni pattuite prima di questa ecatombe mondiale. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni». Nelle scorse ore il ds Polito è stato chiamato in causa nella querelle tra i soci Manniello e Langella.


«È vero – ammette il direttore sportivo della Juve Stabia –, nei giorni scorsi ho avuto una discussione molto accesa con l’amministratore unico D’Elia. Non sono e non sarò mai uno yes man, io punto a decidere il da farsi con la mia testa per poi assumermi le mie responsabilità nel momento della verità. Tengo a sottolineare che il problema non è il presidente Langella, anzi, io farò di tutto per far sì che i due soci si ricompattino perché io voglio unire e non distruggere. Sono realista nell’affermare che da quando c’è D’Elia sono emerse una serie infinite di problematiche, non metto in dubbio il suo valore come ingegnere, ma il calcio è praticità e non un giro infinito di email o pec. L’amministratore si è messo sul piedistallo, un atteggiamento intollerabile in un frangente in cui noi ci troviamo in netto ritardo rispetto alle altre squadre. È allucinante che il sottoscritto abbia dovuto ricoprire il ruolo di ds, di direttore generale, di magazziniere e quant’altro perché i dipendenti erano stati messi tutti in cassa integrazione. Abbiamo portato la Juve Stabia in serie B con i sacrifici di tutti realizzando qualcosa di straordinario, non si può rischiare di rovinare tutto affidando la gestione ad una persona che non conosce i tempi calcistici. In questo frangente posso solo ringraziare i calciatori che nei mesi scorsi, quando si parlava di una soluzione per il pagamento dei contratti, avevano raggiunto rapidamente un’intesa con il sottoscritto. La Juve Stabia per me rappresenta una palestra di vita, mi ha concesso l’opportunità di cimentarmi in questo ruolo appena ho smesso i panni di portiere e darò l’anima per portarla il più in alto possibile. La compattezza ha sempre rappresentato il segreto di questa società, il nostro obiettivo deve essere tornare a remare tutti dalla stessa parte per continuare ad onorare la città di Castellammare e la sua gente». Intanto, a meno di rinvii dell’ultim’ora, la sanificazione in programma in data odierna dovrebbe consentire alle vespe di riabbracciare lunedì il Romeo Menti per le sedute di allenamento individuali. Un dato prezioso in attesa di notizie ufficiali da parte della Figc e della Lega B sul futuro gialloblù.



Juve Stabia - La determinazione di Polito. «Si ripartirà solo per ragioni economiche. Mercato? L'obiettivo è riscattare Forte»

sabato 23 maggio 2020 - 00:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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