Mister Ignazio Abate
Prosegue il percorso di avvicinamento della Juve Stabia al derby con l’Avellino. Reduci dalle due immeritate sconfitte consecutive contro Monza e Modena, le vespe saranno chiamate a ritrovare la propria solidità difensiva smarrita in un febbraio che le ha viste incassare 9 reti in 5 partite. Statistica su cui incidono enormemente i tanti infortuni che hanno costretto Abate a ridisegnare costantemente il proprio undici con l’obbligo di dover inserire innesti giunti nel mercato di gennaio non ancora rodati. Non è escluso che, al netto delle prestazioni comunque positive offerte da Dalle Mura, il tecnico al Partenio Lombardi decida di sciogliere gli indugi puntando su Diakité. Il difensore, giunto in prestito dal Palermo, ha esordito nei minuti finali della gara con il Modena e questa settimana ha lavorato costantemente in gruppo. D’altronde, con Varnier tormentato dai fastidi alle ginocchia che ne hanno condizionato la carriera, l’esperienza del classe 2000 potrebbe rivelarsi determinante per il pacchetto arretrato completato da Giorgini e Bellich. Da valutare nelle prossime ore vi saranno anche le altre scelte in un frangente in cui l’infermeria è strapiena di calciatori determinanti. Tra i pali dovrebbe essere confermato Boer, la lesione all’addome dovrebbe rinviare il rientro di Confente quantomeno al successivo turno infrasettimanale con la Sampdoria. Il medesimo problema fisico, nel suo caso rimediato per uno scontro di gioco contro il Padova, rischia di tenere fuori anche Correia. Chi non potrà sicuramente dare una mano ai propri compagni in questo frangente incandescente sarà capitan Candellone, il cui infortunio si è rivelato più serio del previsto tanto da tenerlo probabilmente fuori sino ad aprile. Discorso similare per Zeroli, costretto ad un mese di stop da uno stiramento. Assenze eccellenti per l’economia del gioco gialloblù a cui si aggiungono i lungodegenti Morachioli e Battistella, quest’ultimo non lontano dal rientro in gruppo dopo l’infortunio ai legamenti rimediato ad agosto nel match di Coppa Italia contro il Lecce. Se a ciò si aggiunge che Bellich stringe i denti da mesi convivendo con un fastidio al ginocchio, si comprende come Abate sia chiamato a reinventarsi la squadra nel momento chiave del campionato. L’unica nota positiva potrebbe arrivare da Pierobon, il cui possibile rientro consentirebbe di garantire muscoli e dinamismo al centrocampo. I prossimi allenamenti saranno determinanti.
Le ragioni del No nelle interviste alla dott.ssa Criscuolo e al dott. D’Auria, quelle del Sì agli avvocati Migliucci e Balzano.