Nessun grande nome, ma tanta esperienza e voglia di mettersi in gioco. Il calciomercato targato Filippo Ghinassi ha un profilo ben preciso e delineato. Un progetto sposato anche dalla società stabiese e da mister Pasquale Padalino. Gli acquisti scellerati dei vari Izco, Di Gennaro, Contini, Biancolino, Torromino, Cutolo e tanti altri, rappresentano, ormai, soltanto un ricordo lontano. La Juve Stabia, nel suo anno zero, ha bisogno di garanzie e certezze. L'inutilità di far scena e di infiammare la piazza con nomi altisonanti, ma svuotati di qualsiasi utilità pratica o dalla precaria integrità fisica, è stata sottolineata fin da subito dal nuovo direttore sportivo delle Vespe, rimasto morbosamente fedele al proprio pensiero e alla propria idea di calcio.
Le tentazioni di turno, rappresentate dal top player (spesso solo sulla carta) sceso di categoria o dal trentacinquenne svincolato dall'ingaggio pari a cinque zeri, non hanno annebbiato la vista alla società stabiese, che sta conducendo un mercato intelligente e oculato. L'obiettivo resta, ovviamente, quello di disputare un campionato da protagonisti, nonostante avversarie blasonate e agguerrite. La Juve Stabia non può e non deve essere semplice comparsa. Un ragionamento chiaro a tutti: dirigenza e tifosi in primis. Un piano perseguibile, tuttavia, non necessariamente attraverso un mercato faraonico o di "facciata".
Nomi funzionali al progetto. Ragazzi ambiziosi, in cerca di rilancio o della definitiva consacrazione. Calciatori per cui la Juve Stabia rappresenta l'occasione della vita. Soprattutto, profili che conoscono alla perfezione la categoria. Cosi, chi storce il naso per Andrea Vallocchia o Roberto Codromaz, forse non è a conoscenza delle quasi 100 presenze raccolte dal 23enne e dal 25enne in Serie C. Molte più di 100 sono, poi, le apparizioni in terza serie dei vari Berardocco, Tomei, Romero, Scaccabarozzi. Per non parlare, poi, della voglia di riscatto di ragazzi come Bentivegna, Golfo e Orlando, che hanno assaporato la Serie B e vogliono dimostrare di meritarsela sul campo.
Storicamente la Juve Stabia l'ha fatta grande chi negli anni ha sudato e onorato la maglia, anche se annunciato tra lo scetticismo e l'indifferenza generale. Gli arrivi in pompa magna, contornati da applausi e con addosso la luce dei riflettori, non sono mai stati di buon auspicio per le Vespe. Mancano tre giorni alla fine del calciomercato. La Juve Stabia farà ancora qualcosa in entrata. Le idee sono chiare: esperienza e ambizione.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.