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Juve Stabia - Domenica è qui la festa, vespe pronte all'apoteosi gialloblù

La stagione dei record sarà coronata dal doppio appuntamento consistente nella premiazione al Menti da parte della Lega Serie C e nella successiva sfilata cittadina

tempo di lettura: 3 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
02/05/2019 08:52:21
Juve Stabia - Domenica è qui la festa, vespe pronte all'apoteosi gialloblù

La Coppa riservata alla squadra vincitrice del girone C di serie C (Foto Pagina Ufficiale Facebook SS Juve Stabia)

Ben 74 punti in classifica al netto di 1 di penalizzazione, 21 vittorie, 12 pareggi e 1 sola sconfitta giunta il 17 marzo a Catania per effetto di un rigore che definire dubbio è a dir poco generoso. È questo il bottino di una Juve Stabia straordinaria nel ribaltare quei pronostici estivi che la volevano addirittura a ridosso dell’ottava posizione andando a guadagnarsi i paragoni con la Juventus in un parallelo che le ha viste entrambe perdere la prima gara il 17 marzo e celebrare le rispettive vittorie del campionato il 20 aprile. Un sogno, che domenica sera dopo la sfida con la Virtus Francavilla vedrà il proprio coronamento nel doppio atto che registrerà prima la premiazione al Menti da parte dei vertici della Lega Serie C e poi la sfilata per le strade cittadine, che si accosta alla fantascienza tornando ad appena un anno fa, quando il patron Franco Manniello lanciò a fine torneo un grido di aiuto dopo 5 stagioni vissute da solo al comando. Settimane di passione e notti insonni culminate nell’arrivo di nuovi soci e nell’iscrizione alla serie C. L’atto d’amore di Fabio Caserta, il quale rifiutò piogge di offerte in attesa delle vespe, ha poi dato il là alla programmazione del mercato egregiamente condotto da un Ciro Polito straordinario nel piazzare quei colpi dall’elevato spessore umano e tecnico in un organico già giunto quarto appena due mesi prima. Ecco dunque il “Conte” Max Carlini, poi lo stakanovista Roberto Vitiello, e l’insuperabile Magnus Troest, sceso per la prima volta in carriera in serie C. Alzi la mano chi avrebbe poi immaginato che il ritorno dell’immortale Mezavilla potesse portare in dote prestazioni e gol determinanti come quello contro il Trapani all’andata o ancora i due alla Sicula Leonzio e quello del 2-1 alla Vibonese nel match che ha decretato la promozione in serie B. L’intuito di Polito, miscelato alla sapienza tattica di Caserta, hanno poi condotto alla consacrazione di Calò e all’esplosione di Elia, quest’ultimo uomo chiave delle ultime tre gare. Uomini che miscelati ai vari Marzorati, Allievi, all’indomito capitan Mastalli, all’espero Melara, al bomber Paponi e a chi come Di Roberto ed El Ouazni sono risultati determinanti quando ne hanno avuto l’opportunità, hanno creato un mix vincente arricchito a gennaio da Torromino e Germoni, quest’ultimo straordinario nel calarsi nella battaglia senza alcun timore dopo l’infortunio di Allievi. Ben 53 i gol fatti, appena 16 quelli subiti con ben 9 clean sheets consecutivi tra i match con la Virtus Francavilla e quello con la Cavese con Branduani spesse volte accostato ad Alisson. Un autentico sogno a tinte gialloblù frutto della genialità di un visionario, quel Franco Manniello che non ha mai smesso di credere che il ritorno in serie B fosse possibile. Ma in fondo Nelson Mandela insegna che “un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”. E conoscendolo, il sogno di Manniello non è di certo finito.

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