Spettacolo e rimpianti al "Castellani". Il match tra Empoli e Juve Stabia si chiude su un pirotecnico 2-2, culmine di novanta minuti vissuti sull’altalena delle emozioni. Le Vespe escono dal campo toscano con la consapevolezza di essere grandi: a guidare la riscossa gialloblù è un incontenibile Antonio Di Nardo, autore di una pregevole doppietta che risponde alle marcature locali firmate da Popov e Saporiti.
L’analisi del bomber: «Siamo una squadra fortissima»
Nel post-partita, l'attaccante stabiese non nasconde il rammarico per il successo sfiorato, ma sottolinea la bontà della prestazione collettiva:
«Dispiace perché abbiamo fatto una buonissima partita, macchiata solo da quindici minuti di appannamento. Quando vai sotto di due gol è sempre difficile recuperare, ma siamo sempre rimasti in partita. Potevamo anche strappare la vittoria».
Sulla dinamica della rete del definitivo pareggio — originata da una sua zampata vincente dopo una conclusione di Maistro — Di Nardo dimostra grande spirito di squadra:
«L’ho rivisto: era fondamentale fare gol per il 2-2. Non fa differenza chi abbia segnato tra me e Maistro. Ci porto via una certezza chiara e precisa: siamo una squadra fortissima che può farcela con chiunque, soprattutto se riusciamo a essere più incisivi negli ultimi trenta metri».
Dedizione e spirito di gruppo
Il rendimento del centravanti non è frutto del caso, ma di una meticolosa etica del lavoro quotidiano: «Entro in campo per la prestazione. Da attaccante sono un po’ egoista, ma penso a ciò che posso controllare: sul gol in sé non ho il controllo totale, se non mi arriva il pallone non posso fare nulla. Il segreto è il lavoro. A fine allenamento mi fermo sempre a perfezionare il primo controllo e la finalizzazione. Non è una dote innata, ci vuole perseveranza».
Spazio anche a una battuta sul compagno di squadra Caccavo, momentaneamente ai margini delle rotazioni: «È un ragazzo con potenzialità importanti ed è giovane. Ci sono passato anch'io: deve pensare solo a lavorare e a migliorare, le opportunità arriveranno. Le scelte fanno parte del gioco».
Infine, una nota di colore legata al palcoscenico toscano: «La mia ultima doppietta l’avevo realizzata proprio qui. È sempre emozionante giocare in uno stadio che ha vissuto così a lungo la Serie A. Resta un pizzico di rammarico per la vittoria mancata, ma la strada è quella giusta».
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