Vigilia di campionato in casa Juve Stabia. Mister Pietro De Giorgio è intervenuto questa mattina nella sala stampa dello stadio Romeo Menti per presentare la sfida di domani contro il neopromosso Arezzo, autentica rivelazione di questo avvio di stagione. Una partita cruciale per le Vespe, a caccia di un successo casalingo che manca dal match contro il Südtirol.
«Sappiamo che ci attende una gara molto complessa – ha esordito il tecnico in conferenza stampa –. L'Arezzo ha vinto tre partite in trasferta, mentre fatica un po' di più tra le mura amiche; questo si traduce in un atteggiamento tattico che spesso mette in difficoltà chi fa la partita in casa. L'abbiamo preparata con grande attenzione, serviranno qualità, lucidità mentale e tanta pazienza. Sono tre punti fondamentali per allontanarci definitivamente da una zona di classifica pericolosa, una posizione che non rispecchia i punti effettivamente conquistati sul campo ma che ci portiamo dietro da tempo. Non è l'ultima spiaggia, ma dobbiamo scendere in campo con il piglio giusto e ritrovare la prestazione migliore fatta vedere in casa contro il Verona».
Condizioni della rosa e gestione dei portieri
De Giorgio si è detto soddisfatto dei progressi visti in settimana durante le sedute di allenamento: «Vedo una crescita collettiva importante. Un esempio lampante è Romeo Sandrucci, che si era preso la maglia da titolare dopo due mesi di tribuna. Purtroppo dovremo fare a meno di lui per questo turno: avrebbe rappresentato un valore aggiunto. Abbiamo comunque una rosa competitiva e anche Caccavo sta scalpitando, facendo molto bene».
Capitolo portieri: Vismara è tornato a lavorare con il gruppo dopo un'assenza di un mese e mezzo, ma non è ancora arruolabile avendo completato solo quattro sedute con la squadra. «Vukovic sta facendo benissimo ed è giusto dargli continuità e serenità – ha spiegato l'allenatore –. In questo momento è lui il titolare. Vogliamo valutare Vismara con calma per portarlo alla condizione ottimale: tra una o due settimane, dopo la sosta, decideremo se portare tre portieri in panchina o alternare Boer. È comunque un'abbondanza positiva».
Analisi tattica e soluzioni offensive
Il tecnico si è soffermato anche sulle peculiarità del terreno di gioco e sulla fase offensiva: «Il nostro sintetico è molto simile all'erba naturale in termini di appoggio e pesantezza. Questo ci sta avvantaggiando anche in trasferta, dove ci stiamo esprimendo bene. Per quanto riguarda l'attacco, mi dispiace per l'assenza di Sandrucci, ma il tridente attuale sta offrendo garanzie di qualità, fisicità e attacco della profondità. Stiamo lavorando anche su alternative a gara in corso, come l'impiego contemporaneo di Caccavo e Candellone, o sull'inserimento graduale di Sanassa e Patanè, che deve abituarsi a partire da posizioni più avanzate rispetto al ruolo di quinto».
Un dato su cui la squadra sta lavorando intensamente è la concretezza sottoporta: «Di Nardo sta segnando con continuità grazie a un'umiltà incredibile e al supporto dei compagni. Quello che dobbiamo migliorare, però, è la qualità dell'ultimo passaggio e la finalizzazione. Creiamo tanto ma raccogliamo meno di quanto produciamo, e questo ci è costato punti preziosi».
Infine, un'analisi sugli avversari: «L'Arezzo imposta il 4-3-3 in fase offensiva, ma in non possesso si trasforma, disponendosi spesso con un 4-5-1 o un 5-4-1 a seconda di chi affronta. Dovremo prestare grande attenzione alla fase difensiva, soprattutto contro i loro esterni che sono molto abili nell'uno contro uno».
Il tecnico gialloblù presenta la sfida del Menti contro l'Arezzo: «Affrontiamo un avversario ostico e compatto. Vogliamo i tre punti per rischiare la zona calda della classifica. Vismara? Sta recuperando, ma avanti con Vukovic».