La sua incornata ha sbloccato il match del Ceravolo. Nicholas Allievi si sta a sorpresa rivelando l’arma in più di una Juve Stabia che in campionato ha deciso di puntar forte su di lui sovvertendo tutti i pronostici della vigilia. «Sono felice – ammette il difensore –, ho sempre sentito la fiducia della società da quando sono arrivato a Castellammare. In estate, al di là della scelta di puntare su di me cedendo Bachini, mi sono sempre sentito al centro del progetto tecnico di un mister Caserta che ha poi deciso di schierarmi con continuità in questo avvio di stagione. Far parte di questo splendido gruppo è un privilegio, qui vi sono 27 titolari pronti a dare l’anima per i compagni quando scendono in campo. Conta solo la vittoria della Juve Stabia, le soddisfazioni individuali sono una conseguenza». Il successo del Ceravolo rappresenta l’istantanea perfetta di tale concetto. «Nel primo tempo, consapevoli del valore dei nostri avversari, abbiamo atteso il Catanzaro cercando di non scoprirci troppo, poi siamo stati abili nella ripresa a pungerlo in contropiede evidenziando una volta di più doti da grande squadra. Il mio gol è stato frutto di uno schema su palla inattiva che proviamo spesso in settimana, lo dedico alla mia famiglia. I tifosi sognano? È giusto che siano felici dei nostri risultati, siamo noi a dover tenere alta la concentrazione senza lasciarci andare a voli pindarici. Fare promesse ora sarebbe da stupidi, rischieremmo solo di deludere qualcuno. Il sogno? Approdare a fine stagione in serie B, riuscirci con la Juve Stabia sarebbe fantastico». Allievi traccia la via, alle vespe il compito di seguirla.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.