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Juve Stabia - Da Corona a Forte, tanti i bomber passati per Castellammare

Dalla Juve Stabia di Piero Braglia ad oggi: le Vespe hanno sempre potuto contare su un bomber di razza

tempo di lettura: 4 min
di Luca Piedepalumbo
13/04/2020 18:55:24
Juve Stabia - Da Corona a Forte, tanti i bomber passati per Castellammare

Tanti tifosi della Juve Stabia, in questi giorni difficili contrassegnati dall'emergenza Coronavirus, si aggrappano a ricordi e suggestioni per mantenere vive le emozioni e la passione nei confronti delle Vespe. In particolare, la mente vola ai tantissimi bomber passati per Castellammare negli ultimi anni. Lo “Squalo” Francesco Forte, infatti, rappresenta soltanto l’ultimo tassello, in ordine cronologico, di una tradizione ormai ben consolidata. Dalla prima Juve Stabia di Piero Braglia ad oggi, le Vespe hanno sempre potuto contare su una “punta di diamante”. Attaccanti già affermati o sbocciati in gialloblé che, a suon di gol e belle prestazioni, hanno rapito il cuore di tutti i tifosi stabiesi.

Nella stagione 2010/2011, quella della promozione in serie cadetta, a trascinare la Juve Stabia fu il capitano “Re” Giorgio Corona. Un bomber esperto e di spessore sceso di categoria dopo annate importanti in Serie A e in B con le maglie di Catanzaro, Catania e Mantova. L’attaccante siciliano fu grande protagonista nella sua unica ma intensa stagione vissuta in gialloblé: 14 reti messe a segno, tra cui il gol del definitivo 2-0 allo Stadio Flaminio contro l’Atletico Roma in occasione della finale playoff. In quella stessa squadra militava anche un certo Leonardo Pavoletti. Riserva designata di Corona, l’attaccante raccolse appena sette presenze in campionato e un solo gol in gialloblé. Lontano da Castellammare ha raggiunto risultati straordinari con le maglie di Genoa e Cagliari, fino ad arrivare alla Nazionale italiana. Nella squadra della promozione in B, 2010/2011, giocava anche Jerry Mbakogu. Il nigeriano si affermò in positivo anche in serie cadetta, potendo contare sulla fiducia del suo mentore Piero Braglia. Non un bomber di razza, ma sicuramente un attaccante dotato di colpi eccezionali e di una velocità fuori dal comune capace di infiammare il pubblico del Menti. Per lui ben 68 presenze e 13 gol con le Vespe.

Nella stagione 2011/2012, quella del record di punti in Serie B, che fruttò un ottimo nono posto in classifica, ad incantare i tifosi gialloblé fu la coppia d’attacco formata da Danilevicius e Sau. Il bomber lituano arrivò alla Juve Stabia dopo tre ottime stagioni a Livorno e si impose, immediatamente, come punto di riferimento del reparto offensivo delle Vespe. 49 presenze e 12 gol in un anno e mezzo e tanti rimpianti per la sua cessione, a metà stagione, al Latina. I ricordi più belli, però, sono sicuramente legati a Marco Sau. Il bomber sardo, autore di gol di pregevole fattura in gialloblé, tra cui quello messo a segno a Marassi all’incrocio dei pali, è considerato, ad oggi, il più forte attaccante ad aver indossato la maglia della Juve Stabia. 21 reti in 36 presenze nella sua unica stagione alle Vespe. Come dimenticare, poi, la breve e per nulla incisiva permanenza alla Juve Stabia, negli anni della Serie B, di attaccanti che si sono imposti alla grande soltanto lontano da Castellammare: su tutti Simone Zaza e Diego Falcinelli.

Se la coppia d’attacco Danilevicius-Sau è entrata nel cuore dei tifosi della Juve Stabia e nella storia del club gialloblé, lo stesso non si può dire per il duo Bruno-Cellini. 26 presenze e 7 gol per il primo, 27 presenze e 2 gol per il secondo nella stagione 2012/2013. Nell’annata successiva, quella della retrocessione in Serie C, non hanno per nulla entusiasmato neppure Ali Sowe e Doukara. Si è salvato, invece, Samuel Di Carmine. Infatti, l’attaccante fiorentino è stato uno dei pochi a brillare nell’annus horribilis delle Vespe e con 14 gol all’attivo ha rappresentato sicuramente la “punta di diamante” della Juve Stabia nella successiva stagione in C, trascinando i gialloblé ai playoff.

Con la maglia della Juve Stabia, in terza serie, negli ultimi anni, hanno brillato particolarmente Nicastro, Ripa e Simeri. L’attaccante, scuola Catania, ha realizzato ben 16 gol in due stagioni in gialloblé, prima di accasarsi al Perugia. Il bomber di Battipaglia, invece, a lungo cercato in passato dalle Vespe, ha realizzato ben 26 gol nelle tre stagioni disputate a Castellammare. Simone Simeri, attualmente al Bari, fu autore di 11 gol, molti dei quali siglati da subentrato, nella stagione 2017/2018. Tuttavia, a riportare la Juve Stabia in Serie B è stato Daniele Paponi. L’attaccante, arrivato dal Latina nel gennaio del 2017, con un passato importante in A tra Parma e Bologna, ha trascinato le Vespe a suon di gol: 24 reti in due stagioni e mezzo. Ora, il bomber principe della Juve Stabia è Francesco Forte: già a quota 13 gol in campionato. Insomma, la storia non cambia. Da Giorgio Corona ai giorni nostri, le Vespe possono sempre contare sul bomber di razza.

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