Tanto nervosismo in campo e poca lucidità. Una sconfitta che pesa, per non parlare delle assenze in vista del derby con il Benevento. Due giornate di squalifica a Germoni, per avere, al 16° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina, contestato con veemenza una decisione arbitrale rivolgendo al Quarto Ufficiale espressioni irriguardose, una giornata a Cissé e Ricci. Calò unico diffidato del gruppo. L'aspetto mentale sarà l'unica soluzione per tenere testa alla capolista.
Solo due giorni ci dividono dal derby campano contro il Benevento. «Non sarà facile –spiega mister Fabio Caserta ai microfoni ufficiali della S.S. Juve Stabia- veniamo da una sconfitta che brucia. C’è delusione da parte di tutti, soprattutto per quello che la squadra ha cercato di dare dal primo all’ultimo minuto. Siamo stati poco incisivi sottoporta nel primo tempo, poi nella ripresa due episodi ci hanno demoralizzato. È opportuno cercare di limitare gli errori, perché un minimo errore può costare caro. Abbattersi non serve a niente, dobbiamo ripartire.»
Problema squalificati, specialmente sul versante sinistro. «I momenti negativi arrivano anche per questo, ma non ci dobbiamo fasciare la testa. Non ci porterebbe da nessuna parte. Pensiamo al Benevento, cancellando questa sconfitta. La delusione, così come l’amarezza, è tanta. Dopo il primo tempo, pensavo tutto tranne che un finale di gara così. Siamo stati poco esperti, nel momento in cui non puoi vincere la partita devi stare lì. Da allenatore non vedo altra soluzione se non stare con la testa bassa, accettare se necessario le critiche, e pedalare. I calciatori devono stare anche lontano dai social: a livello mentale condizionano. È normale che ci sono le critiche da parte dei tifosi, vanno accettate. In questo momento non possiamo permetterci disattenzioni.»
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.