Il girone d’andata della Juve Stabia si chiude con un pareggio dal sapore amaro al Romeo Menti. Contro il Pescara di Gorgone finisce 2-2, con le Vespe raggiunte al 93’: una beffa che lascia l’amaro in bocca, ma che non cancella l’ennesima prova di solidità tra le mura amiche, dove l’imbattibilità resta intatta.
La squadra guidata da Ignazio Abate conclude la prima parte di campionato con 27 punti, un bottino molto simile a quello della passata stagione, quando la formazione di Guido Pagliuca ne raccolse 28, chiudendo però al quinto posto. Oggi, invece, i gialloblù si ritrovano in nona posizione, a pari punti con l’Empoli ottavo, ma appena al di sotto della zona play-off, a conferma di un campionato equilibrato e combattuto.
Il cammino delle Vespe ricalca in maniera quasi speculare quello dello scorso anno. Cambiano leggermente i numeri, ma non la sostanza: 6 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte per la squadra di Abate, contro le 7 vittorie, i 7 pareggi e le 5 sconfitte della gestione Pagliuca. Meno ko, dunque, ma anche un successo in meno, con un numero di pareggi sensibilmente più elevato che ha inciso sul posizionamento in classifica.
Emblematico, infine, il dato relativo alle reti segnate e subite, che certifica la continuità del progetto tecnico: anche in questa stagione la Juve Stabia ha chiuso il girone d’andata con 21 gol realizzati e 22 incassati, esattamente come nello stesso periodo della scorsa stagione. Numeri che raccontano una squadra compatta ed equilibrata, ma chiamata a trasformare con maggiore continuità le prestazioni in vittorie nella seconda parte del campionato.
L'analisi del tecnico. «Risultato giusto, c'è un po' di rammarico per il vantaggio sfumato nel finale»