Mister Leonardo Colucci
La Juve Stabia ha conquistato un successo prezioso con grinta e determinazione. Il successo di misura ottenuto contro l’Az Picerno grazie ad un gol di Mignanelli ha reso felice un mister Leonardo Colucci che, nell’analisi post-gara, ha evidenziato pregi e difetti della prestazione della propria squadra. «Dobbiamo ringraziare i ragazzi – ha sottolineato il trainer gialloblù –, non era semplice vincere e anche chi è subentrato ha offerto una prestazione positiva. Stiamo lavorando molto sull’approccio, nel calcio ci vuole “cazzimma” e non devono esserci cali di tensione. Prima del calcio di inizio entrambi gli allenatori chiedono di partire forte, poi ci riesce realmente solo chi entra in campo con la dovuta cattiveria. Nel primo tempo abbiamo oggettivamente sbagliato qualcosa di troppo sul piano tecnico, nella ripresa siamo migliorati notevolmente quando si è venuto a creare qualche spazio in più. Io invito sempre i miei uomini a giocare palla a terra cercando quei 6-7 passaggi, poi nel finale abbiamo provato a impostare il gioco diversamente. Qualche elemento deve migliorare nel gioco spalle alla porta, sarà fondamentale allenare questo aspetto dato che in Lega Pro i dettagli fanno la differenza. Questa partita ha dimostrato che questa squadra vuole lottare su tutti i palloni e ciò è molto positivo. Nell’epoca delle 5 sostituzioni non esistono più titolari o panchinari, vi sono semplicemente 25 calciatori che lottano per una maglia. Oggi è importante riflettere anche su chi può dare una mano a gara in corso, non solo su chi far partire dal primo minuto. Vien da sé che in prospettiva ci auguriamo di recuperare al più presto Berardocco e Ricci, quest’ultimo uscito nel primo tempo per infortunio e nostro equilibratore con il suo riuscire a capire quando andare a giocare tra le linee. Ai ragazzi – ha sorriso Colucci –, dico sempre che Manuel ha qualche volo in più nel curriculum». Il tecnico della Juve Stabia non perde di vista l’obiettivo stagionale. «Vogliamo in primis mantenere la categoria, il resto si vedrà. Il campionato è lungo e difficile, ognuno dei miei uomini sa di poter avere l’opportunità di giocare e di dover farsi trovare pronto. Da qui a gennaio di acqua sotto i ponti ne dovrà passare moltissima, per me la mia squadra è sempre la migliore al mondo. Posso solo ringraziare uno per uno per l’impegno profuso, sul gol di Mignanelli mi hanno fatto persino piangere. Ripeto sempre che i portieri soffrono i tiri all’incrocio e Daniele lo ha confermato». Soddisfatto per il risultato finale è stato anche il portiere Davide Barosi. «Ci impegniamo quotidianamente per vincere – ha spiegato l’estremo difensore delle vespe –, poi sarà il campo a dirci dove riusciremo ad arrivare. Il mio idolo calcistico è sempre stato Buffon, anche se in questi anni il ruolo del portiere si sta evolvendo e sta cambiando rispetto al suo modo di interpretarlo. Personalmente sono convinto che ci sia sempre qualcosa da migliorare, con il preparatore Petrazzuolo lavoriamo tanto e bene per comprendere i miei errori e correggerli. In estate ho accettato subito l’offerta della Juve Stabia, poi sin dal primo giorno ho pensato a Provedel perché me ne hanno parlato dicendomi anche che ha segnato. Sapere che Castellammare è anche patria di portieri, ha rappresentato uno stimolo in più. Qui poi mi trovo bene, è davvero un bell’ambiente in cui poter lavorare con la giusta serenità. Sono felice di essere riuscito a dare alla squadra un contributo che possa essere percepito, anche se i risultati sono merito del collettivo e non dei singoli. Il mister tiene molto alla fase difensiva, ci ripete sempre che una squadra che difende bene può attaccare meglio. La solidità del reparto arretrato è merito del gruppo, tutti partecipano sia alla fase di possesso che di non possesso. Noi tutti sentiamo il valore di questi 13 punti, continueremo a lavorare sodo per migliorare ulteriormente». Deluso è, di contro, il tecnico del Picerno Emilio Longo. «La differenza l’ha fatta il gol di Mignanelli da 24 metri – ha affermato l’allenatore lucano –, noi non siamo stati in grado di concretizzare le occasioni create. Nel primo tempo, dopo gli errori commessi dopo pochi minuti, abbiamo gettato al vento l’occasione del vantaggio, poi nella ripresa ci siamo allungati e siamo diventati brutti e meno performanti. La prestazione del Picerno è stata per ampi tratti dignitosa, resta il rammarico per un periodo negativo che ci vede spesso non raccogliere punti a causa della poco incisività. Dispiace ripensare anche al tiro di Gerardi in pieno recupero, dall’interno dell’area il pallone va messo in porta con una potenza tale da scaraventare quest’ultima in tribuna e invece ne è uscito un tiro debole parato senza problemi da Barosi. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, dobbiamo fare quel passo che manca per ottenere risultati concreti. Ora dobbiamo preparare con attenzione e determinazione il derby, siamo consapevoli di quello che dovrà essere il nostro obiettivo stagionale». La strada da percorrere è lunga.
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