Mister Ignazio Abate è intervenuto questo pomeriggio nella sala stampa del Romeo Menti per presentare la sfida contro il Modena, match fondamentale nel cammino delle Vespe.
Il tecnico gialloblù ha aperto con il rammarico per un’assenza pesante: «Peccato non avere Candellone. Sappiamo quanto sia importante questa partita: fare punti significherebbe avvicinarci molto al nostro obiettivo. Ci aspettano però 90 minuti durissimi contro una squadra costruita per vincere, con una rosa forte e grande identità».
Nonostante le difficoltà, la Juve Stabia potrà contare sul fattore Menti: «Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico. Questo deve darci energia ed entusiasmo. Dovremo saper interpretare la gara: ci sarà da soffrire e da restare dentro una partita sporca contro una squadra che pressa a uomo e non ti fa respirare. Somiglia molto al Venezia per qualità tecnica, intensità e struttura fisica».
Sul fronte infermeria arriva una piccola buona notizia: «Diakité verrà in panchina, si è allenato negli ultimi due giorni ma non è al meglio. Per il resto valuteremo domattina due o tre giocatori».
Abate ha poi sottolineato la crescita della squadra nelle ultime settimane, al di là dei risultati: «A Empoli non abbiamo approcciato bene ma siamo rimasti aggrappati alla partita. A Monza, contro una squadra di un’altra categoria, ce la siamo giocata a viso aperto e meritavamo di più. Queste prestazioni ci danno sicurezza, ma ogni gara in Serie B è diversa».
Parole di grande rispetto per il Modena, definito «una squadra fortissima e con una classifica bugiarda»: «È la difesa che concede meno, quella che crea più occasioni e che ti porta più volte nell’ultimo terzo di campo. Ha struttura e qualità. Servirà una Juve Stabia operaia, capace di stare nello sporco ma anche di giocare».
Attenzione particolare ai calci piazzati: «A Monza li abbiamo battuti male. Loro hanno grande fisicità, dobbiamo colmare il gap con la rabbia di non voler prendere gol».
Sul momento della squadra e sul percorso stagionale il tecnico è chiaro: «Il gruppo è solido e concentrato. Quando cambi tanti giocatori non è semplice creare subito un’identità. I risultati contano, ma il percorso lo è ancora di più. Sappiamo da dove siamo partiti e vogliamo raggiungere al più presto la salvezza per giocare con più leggerezza».
Infine l’appello al pubblico: «Domani entreremo in campo con l’elmetto. Non abbiamo paura di nessuno: con la spinta dei nostri tifosi possiamo mettere in difficoltà una corazzata».
«Non siamo ancora maturi per ambire ad obiettivi prestigiosi, restiamo concentrati sulla salvezza»