Branduani 6: Sicuro come di consueto, viene beffato da una carambola in occasione del gol del Cosenza.
Nava 5.5: Sfiora il miracolo respingendo sulla linea la conclusione a botta sicura di Bruccini, peccato che il pallone colpisca Branduani carambolando in rete. Affidabile in fase di copertura, a tratti evanescente in quella di spinta.
Bachini 5.5: L’autorete contro la Virtus Francavilla ne ha forse minato le certezze, appare intimidito rispetto alle prime apparizioni in cui era apparso sicuro e determinato.
Allievi 5.5: Bene nel primo tempo, in difficoltà nella ripresa quando le giocate di Mendicino lo tagliano fuori in più circostanze.
Crialese 5.5: Può e deve fare di più. In lieve calo, soprattutto in fase di ripartenza, dopo il sorprendente avvio di stagione.
Mastalli 5.5: Soffre il tasso tecnico del Cosenza ed un terreno di giuoco inadatto alle sue giocate. (dal 21’st Strefezza 5: Non è neanche minimamente accostabile al calciatore ammirato nelle prime uscite, da lui ci si attenderà di più soprattutto quando potrà liberare la propria rapidità su manti erbosi all’altezza).
Viola 5.5: Positiva la prestazione in fase di contenimento, meno in fase propositiva dove l’assenza di Paponi e l’infortunio di Simeri ne limitano gli inserimenti. (dal 35’st Calò 5.5: Non incide in un finale in cui la Juve Stabia tenta un timido assalto all’arma bianca).
Matute 6: È di fatto l’unica vespa a suo agio in un contesto in cui la lotta è spesso preferita al gioco.
D’Auria 5.5: Qualche spunto interessante e poco più. Per esprimersi avrebbe bisogno di un pizzico di continuità in più. (dal 4’st Costantini 5: Evanescente al punto da chiedersi se fosse davvero lui il calciatore spesso in rete nel precampionato).
Simeri 5.5: Non capitalizza una buona opportunità in avvio, poi lotta come un leone sin quando i problemi alla schiena non lo costringono alla resa. (dal 4’st Canotto 5.5: Nella ripresa è l’unico a tentarci con insistenza peccando tuttavia talvolta di eccessivo narcisismo. Rischia troppo quando affronta a muso duro Pinna cavandosela con un’ammonizione).
Lisi 5: Non è il calciatore ammirato con Zavettieri, Fontana e Carboni. Il match di Cosenza rappresenta l’istantanea perfetta di una stagione sin qui a corrente alternata con più bassi che alti.
Caserta – Ferrara 6: Chiedere loro di inventarsi qualcosa è impossibile in una giornata in cui vengono a mancare i due centravanti di riferimento. Bisogna tuttavia lavorare sull’identità di una squadra che, soprattutto in trasferta, fatica ad offrire un rendimento continuo sia sul spiano della determinazione che del gioco.
Cosenza (4-3-3): Perina 6, Corsi 6, Dermaku 6.5, Idda 6, Pinna 5.5, Calamai 6.5 (44’st D’Orazio s.v.), Palmiero 6 (23’st Mungo 5.5), Bruccini 7, Statella 5.5, Baclet 5.5 (1’st Mendicino 6.5), Caccavallo 5.5 (27’st Tutino 5.5). All.: Piero Braglia 6.5.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.