La Juve Stabia si aggiudica la prima edizione del Memorial Catello Mari superando la Cavese per 1-0 allo stadio "Simonetta Lamberti". A decidere l'incontro è una splendida punizione di Sandrucci nella ripresa, al termine di un test precampionato equilibrato e intenso soprattutto nei secondi 45 minuti. Oltre al risultato, resta il significato di una serata dedicata al ricordo di Catello Mari, giovane calciatore stabiese e cavese d'adozione scomparso vent'anni fa, capace ancora oggi di unire due città e due tifoserie storicamente rivali nel nome dello sport, della memoria e del rispetto reciproco.
Al via il Primo Memorial Catello Mari, a vent'anni dalla sua tragica scomparsa. Un appuntamento dal forte valore simbolico che vedrà la nuova Juve Stabia di De Giorgio affrontare la Cavese allo stadio "Simonetta Lamberti", formazione che si prepara ad affrontare il prossimo campionato di Serie C. Catello Mari, giovane calciatore stabiese e cavese d'adozione, continua ancora oggi a rappresentare un ponte tra due realtà storicamente rivali. Due tifoserie, due città e due società che, nel suo ricordo, hanno saputo accantonare ogni antagonismo per rendere omaggio a un ragazzo che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di entrambe le comunità. Sarà una serata speciale, nel segno dello sport, del rispetto, dell'amicizia e della memoria, valori che il Memorial intende custodire e tramandare attraverso il calcio. Mister De Giorgio si affida al collaudato 4-3-3. Tra i pali c'è Boer, protetto dalla linea difensiva composta dalla coppia centrale Bellich-Giorgini, con Ricciardi e Scuderi ad agire sulle corsie laterali. In mezzo al campo Correia è affiancato da Buglio e Mosti, mentre in avanti il tridente offensivo vede Piscopo e Patanè a supporto di Candellone, schierato nel ruolo di terminale offensivo. Prima del fischio d'inizio, spazio al momento più emozionante della serata. Le rappresentanze di Juve Stabia e Cavese si sono scambiate una targa commemorativa e una maglia celebrativa in memoria di Catello Mari, omaggiando il giovane calciatore scomparso nel 2006. Un gesto carico di significato che ha preceduto il calcio d'inizio, suggellando lo spirito del Memorial nel segno del rispetto, della memoria e dell'amicizia.
Primo tempo:
Avvio di gara con un leggero predominio territoriale della Juve Stabia, anche se nei primi minuti entrambe le squadre sembrano più attente a mantenere gli equilibri che a scoprirsi. All'8' la Cavese si rende pericolosa: Macchi mette un cross dalla sinistra, Boer non trattiene inizialmente il pallone e rischia di complicarsi la vita, riuscendo però a recuperare la sfera in seconda battuta. I ritmi restano bassi e le occasioni latitano. Al 15' i padroni di casa ci provano da calcio d'angolo: Nunziata serve Sava, che calcia di sinistro trovando però solo l'esterno della rete, con il pallone che termina di poco a lato della porta difesa da Boer. Gli aquilotti prendono fiducia e alzano progressivamente il baricentro. La risposta delle Vespe arriva al 21': Patanè si libera del diretto avversario e mette un cross preciso in area per Candellone, il cui colpo di testa termina alto sopra la traversa. La gara, tuttavia, fatica a decollare: il possesso palla prevale sulle iniziative offensive e il ritmo resta quello tipico di un test estivo, con poche accelerazioni e tante fasi di studio. Al 40' la Cavese costruisce la migliore occasione del primo tempo. L'ex Orlando si coordina dal limite dell'area e lascia partire un rasoterra insidioso: Boer è attento, si distende e devia il pallone in calcio d'angolo. La formazione di De Giorgio appare ordinata ma poco incisiva negli ultimi metri, privilegiando il fraseggio rispetto alla verticalizzazione. Il direttore di gara assegna due minuti di recupero e, proprio nel finale, arriva la migliore occasione per la Juve Stabia: Patanè dialoga con Candellone, che conclude di destro rasoterra trovando l'ottima risposta di Boffelli con i piedi; sulla ribattuta la difesa blufoncé libera l'area senza ulteriori rischi. Si va così all'intervallo sullo 0-0, al termine di un primo tempo povero di emozioni, con una grande occasione per parte e ritmi ancora lontani da quelli di una gara ufficiale.
Secondo tempo:
La ripresa si apre con una Juve Stabia decisamente più intraprendente. Al 7' i gialloblù sfondano sulla corsia mancina: Caccavo entra in area e mette un rasoterra invitante al centro, ma nessun compagno riesce ad arrivare puntuale all'appuntamento con il pallone. La pressione delle Vespe aumenta e al 13' arriva un'altra occasione: Caccavo serve Sandrucci, che prova la conclusione di sinistro dalla distanza, trovando però la pronta risposta di Boffelli, che blocca senza difficoltà. Il vantaggio è nell'aria e arriva al 20'. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell'area, Sandrucci disegna una traiettoria perfetta che supera la barriera e si insacca alla destra di Boffelli. È l'1-0 per la Juve Stabia, che capitalizza il brillante avvio di ripresa. Sbloccato il risultato, la formazione di De Giorgio acquista fiducia e gestisce con maggiore personalità il possesso del pallone. La Cavese, però, non resta a guardare e al 27' va vicina al pareggio: su una punizione dalla trequarti, il tentativo diretto verso la porta termina di poco a lato. I blufoncé continuano a spingere e al 32' costruiscono un'altra opportunità. Asiatico sfonda sulla sinistra e serve Fiorin in area; dopo un rimpallo, il pallone arriva a Diarrasouba, che conclude debolmente permettendo a Boer di bloccare senza problemi. Il secondo tempo offre ritmi decisamente più alti rispetto alla prima frazione. Al 37' Fava tenta la conclusione dalla distanza, ma il pallone sorvola la traversa. La Cavese aumenta la pressione nel finale alla ricerca del pareggio, senza però riuscire a creare occasioni davvero nitide. Il direttore di gara concede due minuti di recupero. Nell'ultimo assalto ci prova ancora Fiorin con un rasoterra dal limite dell'area, ma la conclusione è debole e termina sul fondo. Dopo il triplice fischio può partire la festa della Juve Stabia, che supera di misura la Cavese e si aggiudica la prima edizione del Memorial Catello Mari. Una vittoria costruita nella ripresa grazie a un approccio più deciso e all'incisività dei nuovi innesti, al termine di una serata che ha celebrato, prima ancora del risultato, i valori dello sport, del fair play e del rispetto reciproco, dentro e fuori dal campo.
TABELLINO:
CAV – JST 0-1
Cavese (3-5-2): Boffelli (Berini 26’s.t.); Peretti, Cionek, Nunziata (Loreto 15’s.t.), Sava, Diarrassouba, Visconti (Esposito 22’s.t.), Awua (Maiolo 40’s.t.), Macchi (Asiatico 22’s.t.), Orlando (Fella 21’s.t.), Fusco (Fiorin 9’p.t.). A disp.: Juwer, Bertini, Asiatico, Distratto, Alberti, Fella, Ponziglione, Esposito, Loreto, Personeni, Severino, Fiorin, Maiolo, Di Costanzo. All.: Cristiano Masitto
Juve Stabia (4-3-3): Boer; Ricciardi, Bellich, Giorgini, Scuderi (Douglas 15’s.t.); Correia, Buglio; Mosti; Piscopo, Candellone, Patanè. A disp.: Chiriello, D’Amore, Perin, Battistella, Dos Santos, Baldi, Meli, Piovanello, Sandrucci, Caccavo, Maggioni, Gallea, Douglas, Morachioli, Torrasi. All.: Pietro De Giorgio.
Arbitro: Christian De Angelis di Nocera Inferiore
Assistenti: Dario Benvenuto di Nocera Inferiore e Davide del Prete di Nocera Inferiore
Ammoniti: Cionek (C)
Marcatori: Sandrucci (JS) 20’s.t.
Angoli: 6-3
Recuperi: +2’p.t.,+2’s.t.
Il tecnico gialloblù dopo la sconfitta nell’ultimo test precampionato: «Non abbiamo vinto un contrasto. Chi ha voglia di andare in battaglia venga con noi a Frosinone, chi ha la pancia piena non fa parte della mentalità Juve Stabia»