Derby intenso ma povero di reti al Partenio-Lombardi, dove Avellino e Juve Stabia si dividono la posta al termine di una gara equilibrata e tatticamente bloccata. Le occasioni più nitide si concentrano soprattutto nei primi minuti e nel finale del primo tempo, con i portieri protagonisti e le difese attente a non concedere spazi. Nella ripresa il ritmo cala ulteriormente, il gioco ristagna a centrocampo e l’unico brivido arriva nei minuti di recupero. Le Vespe portano a casa un punto prezioso su un campo difficile, mentre i biancoverdi non riescono a sfruttare le poche opportunità create.
La Juve Stabia va a caccia dell’impresa. Le Vespe faranno tappa al Partenio-Lombardi in piena emergenza, private di ben sette elementi — cinque dei quali pedine fondamentali per lo scacchiere di Ignazio Abate. Alle assenze ormai note di Battistella e Morachioli si sono infatti aggiunti gli infortuni di Bellich, Candellone, Confente, Varnier e Zeroli, con Correia, Gabrielloni e Pierobon lontani dalla migliore condizione. Il tecnico gialloblù è così costretto a ridisegnare soprattutto la retroguardia del suo consueto 3-5-1-1. Tra i pali spazio a Boer, mentre nel terzetto difensivo, accanto a Giorgini, agiscono Dalle Mura e Diakité, per un assetto completamente inedito. In mezzo al campo Correia è pronto a stringere i denti per garantire equilibrio e sostegno a Leone e Mosti, con Carissoni chiamato a presidiare la corsia destra e Cacciamani sul versante opposto. Sulla trequarti sarà Gabrielloni ad agire a supporto dell’unica punta, con Burnete riferimento avanzato in un attacco che, nonostante le defezioni, è chiamato a garantire peso e profondità per provare a colpire un’Avellino lanciato davanti al proprio pubblico.
Primo tempo:
Occasione monumentale per le Vespe: punizione dalla trequarti di Burnete, incornata di Dalle Mura e riflesso decisivo di Daffara che si salva in angolo. Al 13’ prova a replicare l’Avellino: Insigne, servito al limite, lascia partire una conclusione che sorvola l’incrocio dei pali. La gara vive su ritmi blandi e sull’equilibrio, con le due formazioni impegnate soprattutto a studiarsi e poche emozioni nei primi venti minuti. Al 32’ torna a farsi vedere la Juve Stabia: Mosti prova la soluzione dalla distanza senza inquadrare lo specchio. Al 37’ i lupi sfiorano il vantaggio: cross profondo di Sala, Biasci si prepara all’impatto aereo ma Giorgini lo anticipa rifugiandosi in corner. Al 41’ altra chance per i padroni di casa: Biasci sfugge a Giorgini e tenta il pallonetto, ma la sfera si spegne oltre la traversa. Passa un minuto e l’Avellino insiste: Cancellotti pesca Insigne in area, destro a giro e risposta provvidenziale di Boer che concede l’angolo. Il direttore di gara assegna un minuto di recupero. Si va al riposo sullo 0-0: frazione dai due volti, con lampi solo in avvio e nel finale e derby ancora in perfetto equilibrio.
Secondo tempo:
Non cambiano ritmo e copione nei primi quindici minuti della ripresa, con la gara che resta bloccata e povera di occasioni. Le due squadre faticano a trovare spazi utili per colpire e il gioco ristagna prevalentemente a centrocampo. È la Juve Stabia a mantenere il controllo del possesso, senza però riuscire a creare presupposti concreti per impensierire la retroguardia dell’Avellino. Il direttore di gara assegna quattro minuti di recupero. L’unico sussulto arriva nel finale: cross di Missori, respinta corta della difesa e conclusione al volo di Kumi che sorvola l’incrocio dei pali. È l’ultimo brivido del match. Al Partenio-Lombardi termina senza reti: un derby privo di vincitori in cui le Vespe tornano a muovere la classifica con un punto prezioso, conquistato su un campo difficile e da difendere con convinzione.
TABELLINO:
AVE-JST 0-0
Avellino (3-5-2): Daffara; Cancellotti, Simic, Enrici, Missori, Palumbo, Palmiero (Kumi 36’s.t.), Besaggio, Sala, Insigne (Patierno 21’s.t.), Biasci (Russo 21’s.t.). A disp.: Iannarilli, Sassi, Tutino, Patierno, Russo, D’Andrea, Kumi, Sgarbi, Reale, Armellino, Le Borgne, Fontanarosa. All.: Davide Ballardini
Juve Stabia (3-5-1-1): Boer; Giorgini, Dalle Mura, Diakite; Carissoni (Pierobon 39’s.t.), Mosti, Leone, Correia, Cacciamani; Gabrielloni (Okoro 30’s.t.), Burnete. A disp.: Signorini, Vetrò, Ricciardi, Pierobon, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Maistro, Dos Santos, Mannini, Okoro. All.: Ignazio Abate,
Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione AIA di Livorno
Assistenti: Domenico Palermo della sezione AIA di Bari e Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna
IV ufficiale: Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre Del Greco
VAR: Alessandro Prontera della sezione AIA di Bologna
AVAR: Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale
Ammoniti: Simic (A), Correia (JS), Besaggio (A), Palmiero (A)
Angoli: 6-2
Recuperi: +1’p.t., +4’s.t.
Le ragioni del No nelle interviste alla dott.ssa Criscuolo e al dott. D’Auria, quelle del Sì agli avvocati Migliucci e Balzano.