Offrire un punto di ristoro, a prezzi di mercato, con prodotti enogastronomici tipici del territorio e delle feste cittadine che possa corrispondere all’eterogeneità dei potenziali fruitori della festa dei quattro altari: bambini, famiglie, teenager e pubblico adulto. Parte da questo presupposto l’idea di promuovere all’interno della villa comunale Ciaravolo, dal 12 al 14 giugno prossimi, il villaggio dei sapori. Proprio per contribuire ad allestire questa area, che già lo scorso anno ha riscosso positivi riscontri, su indicazione dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mennella, l’ufficio cultura del Comune, guidato dal dirigente Gaetano Camarda, ha promosso uno specifico avviso pubblico, finalizzato proprio all’allestimento, organizzazione e gestione del villaggio.
Coloro che sono interessati, possono presentare un progetto - come si legge nel documento licenziato dall’ente e consultabile sul sito www.comune.torredelgreco.na.it - che preveda la collocazione di almeno dieci banchetti adibiti all’esposizione, alla somministrazione e all’eventuale manipolazione dei prodotti enogastronomici. Il villaggio dei sapori dovrà essere aperto dal 12 al 14 giugno, garantendo l’orario minimo di attività dalle 17.30 alle 23.30: “Si richiede particolare attenzione – è scritto nell’avviso pubblico – alla cura dei dettagli dell’allestimento, che deve essere armonico e di buon gusto, garantendo l’omogeneità estetica delle strutture. Gli spazi commerciali (banchetti) potranno essere assegnati anche ad operatori economici diversi che si avvicendano nei tre giorni della festa, ma tale avvicendamento deve essere previsto nel progetto approvato dall’ente e deve conservare un’offerta varia e coordinata”. Inoltre, i banchetti dovranno “essere dotati di impianti elettrici a norma e gli assegnatari delle postazioni dovranno essere muniti delle abilitazioni e certificazioni previste nella vigente normativa in materia di vendita e somministrazione ed eventuale manipolazione, se prevista, dei generi alimentari”.
Varie le tipologie di prodotti alimentari ammessi: si va da quelli confezionati (esempio, prodotti da forno, miele, vini locali, prodotti biologici, marmellate, conserve, vini, liquori, salumi e formaggi) ai dolci tipici; dai prodotti tipici delle feste (popcorn, croccanti, mandorle, nocciole e arachidi pralinate, zucchero filato, gelati e leccornie varie) a granite e spremute di agrumi; passando per articoli da bar (esclusi i superalcolici); cornetti, crepes, graffe e dolciumi vari; quelli del cosiddetto street food; panini, hot dog e sandwich; prodotti di rosticceria; percorsi di enogastronomia eo birrificio artigianale; pizza; panini tipici della tradizione torrese (come le semolelle).
“Saranno ammessi alla procedura enti, associazioni o fondazioni senza scopo di lucro che per loro
prerogativa operano nel settore dell’organizzazione di eventi enogastronomici o affini, in possesso dei requisiti di ordine generale per contrarre con la pubblica amministrazione”.
È possibile presentare domanda compilando gli allegati (presenti sempre sul sito) e seguendo quanto previsto dall’avviso pubblico entro e non oltre le ore 11 del 4 maggio 2026 all’indirizzo pec cultura.torredelgreco@asmepec. it.