Un modello territoriale che mette insieme salute, alimentazione, ambiente, sport, biodiversità e qualità della vita. È il messaggio emerso dalla giornata dedicata alla “Dieta dei Monti Lattari”, svoltasi presso la Reggia di Quisisana e promossa dal Parco Regionale dei Monti Lattari insieme alla Società scientifica Anardi.
Nel corso della mattinata è stato firmato il protocollo di intesa tra il Parco e l’associazione medico-scientifica, un passaggio che segna ufficialmente l’avvio della collaborazione finalizzata alla definizione scientifica e alla diffusione della “Dieta dei Monti Lattari” come modello alimentare territoriale e stile di vita.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Parco per costruire un’identità alimentare fortemente legata alle eccellenze dei 27 comuni dell’area, alla filiera corta, alla sostenibilità ambientale e alla promozione dei corretti stili di vita. Il protocollo stabilisce infatti la collaborazione tra il Parco e Anardi per la validazione medico-scientifica del progetto, la definizione dei criteri nutrizionali e la divulgazione del modello.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Parco Enzo Peluso, che ha ribadito la visione alla base del progetto. «La Dieta dei Monti Lattari nasce dall’idea di mettere a sistema le eccellenze del territorio e costruire attorno ad esse un messaggio di salute e benessere – ha dichiarato Peluso –. Non vogliamo creare uno slogan ma un percorso concreto, capace di coinvolgere scuole, medici, produttori, operatori turistici, associazioni e giovani generazioni».
Nel suo intervento il presidente ha sottolineato come il progetto voglia trasformare il patrimonio ambientale e culturale dei Monti Lattari in un modello riconoscibile di benessere territoriale. «La salute non nasce soltanto negli ospedali. Nasce anche nei territori, nella qualità del cibo, nell’ambiente in cui viviamo e nella capacità di condividere stili di vita sani», ha aggiunto.
La giornata, moderata dalla giornalista Rai Simona Rolandi, ha visto anche l’intervento del biologo nutrizionista Francesco Santonicola e momenti di approfondimento dedicati ai temi della prevenzione, della nutrizione e del rapporto tra alimentazione e territorio.
Ad accompagnare l’accoglienza degli ospiti sono state le musiche originali del maestro Francesco Ruocco, che hanno contribuito a creare un’atmosfera elegante e identitaria nella splendida cornice della Reggia di Quisisana.
Secondo quanto previsto dal protocollo, il progetto sarà accompagnato da un comitato tecnico-scientifico incaricato di supportare la definizione della “Piramide alimentare della Dieta dei Monti Lattari”, modello ispirato ai principi della Dieta Mediterranea ma fortemente territorializzato sulle produzioni e sulla biodiversità dell’area dei Monti Lattari.
«Gestione arbitrale imbarazzante, al ritorno mi auguro di vedere un arbitraggio equo»