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SPECIALE ''SOCIAL WORLD''. Serata di chiusura con Tognazzi e Izzo. Il direttore Nuzzo “un sogno realizzato”

Si è svolto ieri il gran galà di premiazione e la firma del Wall of Fame da parte della coppia Ricky Tognazzi- Simona Izzo

tempo di lettura: 3 min
di Angelina Scarpati
31/07/2016 13:01:12
SPECIALE ''SOCIAL WORLD''. Serata di chiusura con Tognazzi e Izzo. Il direttore Nuzzo “un sogno realizzato”

Grande soddisfazione nelle parole del giovane direttore, Giuseppe Alessio Nuzzo che ha parlato ai nostri microfoni del suo sogno realizzato, prima dell’inizio della serata di gala. “Il festival è un sogno. Si parte con un’idea e poi si immagina come sarà. Quando finisci quell’attività, di quell’idea resta un video, una foto, resta un ricordo di quello che si è concretizzato di quella piccola idea che è partita all’inizio, quindi sicuramente è una bella emozione  quello che spinge a fare questo”. Si guarda, intanto, al futuro e il Direttore ha parlato , ai nostri microfoni , del prossimo sogno da realizzare:  “sicuramente far crescere questo festival, farlo conoscere oltre a quanto non sia già conosciuto e far sì che Vico possa diventare  una cittadella del cinema, poi magari, c’è qualche sogno nel cassetto che riguarda la sala cinematografica di Vico Equense affinchè possiamo portarla al più presto in Vita.
Grandi le emozioni vissute in arena Loren ieri sera, con la firma, da parte di Simona Izzo e Ricky Tognazzi, del Wall of Fame dopo aver sfilato sul red carpet, regalando momenti esilaranti al pubblico. Ricky Tognazzi si è dichiarato grato alla nostra zona ricordando “qualcosa di biondo” girato con la Loren: “Ho vinto un David di Donatello grazie a quel film”. Dopo aver firmato il Wall of  Fame, ha rivolto un augurio al Direttore artistico: “a 26 anni qui, a 30 a Venezia”. Evidentemente emozionata Simona Izzo, ricordando il padre e le origini campane, ha rivolto un invito alle donne presenti in arena: “piangete di petto: il pianto è una grande arma di seduzione”.
Momento clou della serata, la declamazione dei vincitori. La “Giuria Doc” ha decretato come miglior documentario “Vivere alla grande” di Fabio Leli al quale va anche il premio come miglior sceneggiatura, mentre la miglior regia è di Elisa Bucchi e Nicola Bogo per “Finché lassù c’è il Sol”.
La “Giuria Ragazzi”, composta da ragazzi campani dai 15 ai 23 anni, ha scelto come miglior cortometraggio e miglior regia “Like a butterfly” di Eitan Pitigliani , migliore attore il protagonista Ed Asner. “Black Comedy” vince come la miglior sceneggiatura, scritta da Luigi Pane. Miglior attrice, Antonia Liskova.
La “Giuria Giovani” ha scelto come miglior  lungometraggio “La notte non fa più paura” di Marco Cassini. La miglior regia è quella di Federico Cito Filomarino per “Antonia”, pellicola che vede trionfare come miglior attrice Linda Caridi. Cristiano Caccamo in “Cenere” di Simone Petralia è il miglior attore.
La scelta della “Giuria Critica” è ricaduta su “Né Giulietta, né Romeo” di Veronica Pivetti. Infine, la “Giuria di qualità” ha scelto “Banat - Il viaggio” di Adriano Valerio ed assegnato due menzioni speciali ad “Obce cialo” di Krzysztof Zanussi e “La notte non fa più paura” di Marco Cassini.
Spentisi i riflettori su piazza Kennedy, la serata è continuata con il dopo festival in piazza Umberto, per l’occasione, gremitissima.

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