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Sorrento - Incontri del Cinema:le donne e il Crime

Le donne nel Crime, metafora dell’ascesa della donna nella società.

tempo di lettura: 2 min
di Angelina Scarpati
17/04/2016 09:10:35
Sorrento - Incontri del Cinema:le donne e il Crime

  “Sono donne forti o toste quelle che popolano il Crime” ha esordito Piera Detassis nel corso della Conferenza di ieri, dedicata alle Donne e il Crime. Si tratta, infatti, di figure femminili che decidono di combattere il sistema criminale o che ne fanno parte, dall’interno, con ruoli sempre più importanti. Un’ascesa che rappresenta quella stessa ascesa che vivono le donne nella società, tiene a puntualizzare , Maddalena Ravaglia, sceneggiatrice di “Gomorra-la serie” che ha contribuito, con Anna Maria Calzone, interprete di “Donna Imma” a rappresentare la storia di una donna che riesce a risalire all’apice dell’associazione camorrista assumendo il ruolo di business woman, carica che, sempre più spesso, viene ricoperta dalle donne, ricorda, Giovanna di Rauso, sceneggiatrice. L’intero parterre- formato da Giulia Bevilacqua, nota per il suo ruolo in “Distretto di Polizia”; Francesca Comencini ;Greta Scarano , protagonista di “Suburra” che, presentato in anteprima in occasione degli incontri, ha riscontrato il plauso della sala stampa , Maddalena Ravagli e Giovanna di Rauso- è convenuto  sull’apertura sociale del Crime che racconta realtà che caratterizzano il contesto storico italiano che, vive, sotto un doppio versante- quello di chi lo vive dall’interno e quello di chi, invece lo combatte- le dinamiche del Crime .

Ad aprire la manifestazione, un omaggio  alle donne che hanno interpretato il Crime e che hanno raccontato le storie di personaggi che assumono il ruolo della business woman all’interno delle associazioni malavitose, nonché quello della madre e moglie affettuosa. “Forte il ruolo dei condizionamenti sociali che incidono anche sui ruoli attribuiti alla figura femminile”: quelli legati, per lo più, all’educazione dei futuri criminali, ha ricordato la Di Rauso.

Alla domanda sul motivo per cui piace tanto il Crime, ha risposto la Bevilacqua ricordando come in ciascuna ragazzina alberghi il mito “delle Cattive”….insomma il Crime rappresenterebbe quella naturale propensione all’emancipazione, al desiderio di “rompere le catene”, tipica di ogni donna.

Oggi si terrà la giornata di chiusura con un evento dedicato al Crime in Campania.

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