“Buon sesto giorno di festival”, ha dichiarato il capo del cerimoniale, Gianluigi Cioffi e , in effetti, così è stato. Grandi le emozioni vissute in serata, in Piazza Kennedy, arena Loren, con gli omaggi a Troisi e Mastroianni. Momento clou della serata, quello che ha visto protagonisti, sul red carpet i volti noti del progetto “le Verità”, un “esperimento, ma un esperimento riuscito bene: la dimostrazione che le cose si possono fare bene”, ha dichiarato Roberta Scardarola, trai protagonisti della pellicola. Il film ha visto protagonisti giovani under 35 affiancati da molti volti noti, tra cui : Anna Safroncik; Nicoletta Romanoff; Fabrizio Nevola; Francesco Montanari e Maria Grazia Cucinotta e i presentatori del Festival: Yuri Napoli e Roberta Scardarola. Eseguita parte della colonna sonora e proiettate le immagini del backstage prima di cedere il posto ai volti noti che hanno sfilato sul red carpet: primo ad arrivare Fabrizio Nevola che ha ricevuto il premio intitolato a Massimo Troisi. “Questo film si colloca a metà strada tra il thriller psicologico e il giallo”, ha dichiarato il trentaseienne che ha svelato qualcosa del proprio personaggio: “Sono l’animo scompigliatore”. Con la verve che lo caratterizza, dopo aver portato un po’ di brio all’aperitivo stampa, l’attore ha scherzato sul tributo alla sua carriera: “Il tributo si realizza a fine carriera; io sono giovane” destando, così, l’ilarità del pubblico.
Piazza in visibilio per la bella Anna Safroncik che ha ringraziato il Direttore artistico Giuseppe Alessio Nuzzo: “Sono stata molto bene. Tutti sono stati straordinari”. Premiata con un omaggio floreale, ha rivolto pubblicamente i suoi ringraziamenti al Direttore artistico e ha detto qualcosa del proprio personaggio: “Io ho fatto un ruolo un po’ particolare: e una pittrice misteriosa che cerca di tirar fuori le qualità migliori del protagonista”. Ha sfilato, poi sul red carpet, la bella Madalina Ghenea.
Oggi la rassegna continuerà con l’ omaggio ad Ornella Muti che riceverà il Premio alla Carriera e firmerà il “Wall of Fame”.