Dopo l’incontro con gli studenti della SUN, a dir poco entusiasti, avvenuto qualche settimana fa nell’ambito del ciclo di incontri “Dialoghi. Oltre le due culture”, Alberto Angela torna a parlare di Pompei e dei nuovi restauri che intende realizzare.
Lo scorso 24 agosto, infatti, grazie ad una parte dei proventi ricavati dal suo libro “I tre giorni di Pompei”, Alberto Angela ha partecipato alla cerimonia di presentazione dell’affresco dell’ ”Adone Ferito” completamente restaurato.
“Mentre partecipavo alla cerimonia” - spiega lo studioso in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno – “quello che mi ha colpito era la soddisfazione dipinta sul volto del sopraintendente Osanna e di tutti quelli che avevano preso parte al restauro. Ma il lavoro non è ancora finito”.
“Con i soldi avanzati, e che ancora arrivano dalle vendite” – continua a spiegare Angela – “ abbiamo deciso di finanziare il restauro di un altro affresco, contenuto nella stessa villa, la cosiddetta “Toeletta di un ermafrodito”. Stiamo parlando di una domus situata in uno dei quartieri “bene” di Pompei: contiene opere di inestimabile valore”.
Quasi una storia d’amore, quella che lega Alberto Angela alle meraviglie e i tesori degli scavi di Pompei, definiti da lui stesso come “uno dei siti archeologici più belli e particolari del mondo, dove si percepisce ancora il calore della vita”.