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Cultura & Spettacolo

Pompei - Da oggi il via alla prima fase della riapertura del parco archeologico


Osanna: «Un itinerario in sicurezza, più verde e a cielo aperto. Dal 9 giugno ci sarà un itinerario doppio, con apertura anche da Porta Marina»

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Riapre oggi ai visitatori il Parco Archeologico di Pompei. Rigide le misure di sicurezza: ingressi contingentati, prenotazione esclusivamente online, percorsi a senso unico,  termoscanner per il controllo della temperatura corporea, igienizzanti, mascherine obbligatorie, distanze di sicurezza di almeno un metro all'esterno e un metro e mezzo negli ambienti chiusi, tour prestabiliti. Tante però le novità e le sorprese fra cui l'apertura di una nuova Domus, appena restaurata, e biglietto di entrata ridotto. Dal 9 giugno riapriranno inoltre anche i siti di Stabiae ed Oplonti.

In tanti aspettavano la riapertura di uno dei siti archeologici più visitati al mondo, chiuso a marzo a seguito del decreto e del lockdown, per l'emergenza sanitaria da Coronavirus.

La riapertura prevede tuttavia due fasi, la prima oggi, e la seconda dal 9 giugno. Per le prime due settimane infatti il percorso sarà ridotto, con un unica entrata da Porta Anfiteatro,   passeggiata lungo le strade della città antica, secondo un percorso predefinito, con le necessarie misure di distanziamento. Dal 9 giugno si potrà invece accedere anche da Porta Marina, gli itinerari prevederanno la visita di diverse altre domus, escludendo tuttavia quelle che potrebbero causare e favorire assembramenti.

L'interesse principale è quello di poter garantire la massima sicurezza  ai visitatori, che con la prevista riapertura dal 3 giugno, delle frontiere e della libera circolazione fra regioni, potrebbero aumentare rispetto ad oggi, pur non raggiungendo gli altissimi afflussi degli anni precedenti.

Con la riapertura si è voluto prediligere gli spazi più ampi, aprendo anche aree solitamente chiuse, come quella del prato della Palestra Grande, da oggi percorribile.

Per la prima fase inoltre il prezzo del ticket è stato ridotto al costo di 5 euro. La sorpresa più gradita ai visitatori è indubbiamente oltre alla riapertura di alcune domus, che erano state rese fruibili poco prima della chiusura di marzo, l'inedita apertura di una meravigliosa villa,  visibile per la prima volta oggi, dopo gli ultimi lavori di restauro: “Casa dei Cornelii”, un'elegantissima domus, che “si apriva proprio di fronte a una delle terme più famose della città, le Stabiane.  Sul finire dell'Ottocento questa residenza era tappa fissa di ogni visita alla città, perché impreziosita nell'atrio da un ricco arredo di sculture (ora nei Granai del Foro) e nella parte posteriore da un peristilio scandito da eleganti colonne in stile dorico che incorniciano un bel giardino fornito di fontana.  Nell'atrio della casa si trovava anche il busto-ritratto del suo proprietario, Caius Cornelius Rufus, conservato nell'Antiquarium di Pompei.”

Alla conferenza stampa, tenutasi presso la Palestra Grande,  hanno partecipato il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna; il Direttore del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta; il Commissario Prefettizio, Santi Giuffrè; e l'Arcivescovo di Pompei Tommaso Caputo.

Fra le novità annunciate, la notizia  di un nuovo scavo, che andrà ad ampliare ulteriormente il parco archeologico: “un grande criptoportico ancora da esplorare con il nome di una bimba graffito su un muro, “Mummia” che si trova nella villa suburbana di Civita Giuliana dove gli archeologi di Pompei sono tornati a lavorare in quest'ultima settimana. La villa si trova a Nord dell’area degli Scavi fuori le mura del sito archeologico, ed è stata oggetto della operazione congiunta avviata tra la Procura di Torre Annunziata con il procuratore Pierpaolo Filippelli, i carabinieri e il Parco che ha portato nel marzo del 2018 al ritrovamento di una serie di ambienti di servizio e di una stalla della tenuta dove si era potuto realizzare il calco di un cavallo di razza.


Nella prima fase di scavo era stata identificata una mangiatoia lignea di cui è stato possibile realizzare un calco, la sagoma integra di un cavallo e le zampe di un secondo animale. Le operazioni di scavo hanno, poi, portato alla luce integralmente tale ambiente ed hanno individuato la parte restante del secondo cavallo e un terzo equide, con i resti di una ricca bardatura di tipo militare. La villa è appartenuta probabilmente ad un generale o ad un altissimo magistrato militare, forse addirittura ad un esponente dei Mummii come sembra raccontare quel nome graffito sul muro da una mano di bambina e sulle iscrizioni su cui si sta compiendo ora uno studio approfondito.”

Massimo Osanna, Direttore Generale Parco archeologico di Pompei: “Oggi è un grande giorno, una festa, perché finalmente, dopo oltre due mesi e mezzo di chiusura, oggi si riapre Pompei. Si riapre in una maniera diversa. Per le prime due settimane si è pensato ad un itinerario unico da porta Anfiteatro fino a Piazza Esedra. Un itinerario in sicurezza. Termoscanner all'ingresso, mascherine obbligatorie, ma soprattutto percorsi che evitano assembramenti, mentre nel secondo step, ovvero dal 9 giugno, ci sarà un itinerario doppio, con apertura anche da Porta Marina, e soprattutto due itinerari che non si incrociano. L'intento inoltre è stato quello di ricreare un tipo di visita del parco rinnovata. L'idea che ha animato tutto il team, che ha lavorato con me  in queste settimane, è stata quella di  offrire una Pompei nuova, approfittare di questa emergenza e trasformarla in un'opportunità. Un itinerario più verde e a cielo aperto, ma anche aprendo case che non erano mai state aperte, come casa di Cornelio Rufo. Questa riapertura inoltre è stata accompagnata anche da una bella scoperta, a Civita Giuliana, che non solo è importante dal punto di vista della scoperta archeologica, ma anche per il contrasto agli scavi clandestini, che costituiscono un fenomeno di depauperamento del nostro territorio. Ci auguriamo che ciò sia di buon auspicio per questa ripartenza.”
 
Santi Giuffrè, Commissario Prefettizio Pompei : “Questa ripartenza ottempera pienamente a tutti i requisiti di sicurezza. Siamo veramente contenti che si riparta e ci auguriamo che insieme agli scavi, riparta tutta la città, che come tutte le località turistiche, sta soffrendo. Il dovere delle istituzioni sarà quello di supportare tutto ciò che ruota intorno agli scavi, che insieme al santuario sono il motore di questa città. Dobbiamo Guardare avanti.”

Mauro Cipolletta, direttore Generale Grande progetto Pompei: “Il Grande Progetto Pompei, come disse anche il Ministro Franceschini , qui il 18 febbraio, volge al termine, manca solo un cantiere. L'obiettivo primario ora è una serie di interventi per favorire l'attrattiva turistica. Il nostro impegno comporta investimenti. Oggi è una giornata di ripartenza ma non solo per gli aspetti culturali, che il parco offre al mondo intero, ma  una ripartenza per tutto il territorio.”

Tommaso Caputo, Arcivescovo Pompei: “Pompei è una città di accoglienza, arrivano milioni di turisti e di pellegrini all'anno. La ripresa delle celebrazioni religiose di qualche giorno fa, ed oggi la riapertura degli scavi sono un'emozione immensa. Il santuario ed il parco sono due polmoni che possono ripartire all'unisono.”
Una riapertura dunque che oggi rappresenta, al di là della sua importanza culturale, storica ed economica, una vera e propria ripartenza: una rinascita. Quale luogo più di Pompei può rappresentare e continuare ad insegnarci da secoli il vero valore di rinascita?


video Pompei - Scavi riaperti. Le novità del percorso di riapertura del sito e le modalità di visita

video Pompei - Riaprono gli scavi, la conferenza stampa di Osanna e Cipolletta


Pompei - Da oggi il via alla prima fase della riapertura del parco archeologico

martedì 26 maggio 2020 - 17:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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