Si è svolta ieri la prima tranche dei due eventi dedicati al centenario della Grande Guerra.
E’ stato sotto la spinta del monito dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha invitato le associazioni culturali italiane a diffondere la conoscenza relativa alla Grande Guerra tra il 2015 e il 2018, per ricordare, nel suo centenario, il sacrificio dell’Italia durante il Primo Conflitto Mondiale, che l’amministrazione di Piano di Sorrento, ha deciso di organizzare due eventi dedicati al ricordo delle truppe e della popolazione italiana durante i difficili anni del conflitto bellico . Il primo si è svolto ieri sera con la proiezione del film “La Grande Guerra” e l’altro programmato per il 16 Settembre.
Un evento per ricordare le radici profonde della nostra società, quell’evento tragico in cui è nata l’Italia e la stessa idea di Europa, ad oggi tanto discussa e, se è vero che la Memoria di ciò che fu è il più grande patrimonio per le future generazioni, ci si dovrebbe interrogare circa la modalità con cui tale patrimonio è amministrato e sul destino che esso avrà quando testimonianze più o meno dirette non ci saranno : troppe le sedie vuote ieri sera. Troppo alta la media dell’età dei presenti . Troppa indifferenza negli occhi delle coppiette che passeggiavano, noncuranti delle immagini proiettate, lungo i vialetti della Villa comunale. C’è davvero ancora speranza perché la Storia continui ad essere “Magistra Vitae”? O ne è andato perduto il suo aspetto educativo ?