Tre giorni, dal 12 al 14 Ottobre, in cui Massa Lubrense è diventata vero e proprio salotto culturale. Le sue strade hanno ospitato piccole librerie mobili per offrire gratuitamente spunti di lettura; monaci tibetani il cui canto di pace si è levato alto e solenne; intellettuali e, infine, tanti ragazzi, accorsi dagli istituti superiori della penisola sorrentina e da Roma. Semplice l’idea: offrire un momento di condivisione grazie alla presenza di esperti accorsi per parlare di Cultura in ogni sua sfaccettatura: educazione al Bello , educazione alla Legalità , alla Verità.
Non solo i promotori , tra cui il professor Volpe, il professor Palumbo, nonché l’Archeoclub, ma la stessa amministrazione comunale ha creduto fermamente nel potenziale di Massa Lubrense, scommettendo sulla possibilità di farne un salotto culturale. Scommessa vinta, stando a quanto ha dichiarato lo scrittore Valerio Massimo Manfredi che ha ricordato come il nostro territorio sia un luogo prediletto per le storie, raccontando con il suo tono ammaliante il mito delle Syrene e dei “Li Galli”. Ha, poi, ricordato il valore universale dei racconti mitologici attraverso il ricordo di Odisseo. Nel corso dell’incontro, ha avuto modo di confrontarsi con gli studenti circa il valore della Verità che si cela dietro ogni narrazione: “Ogni storia persegue la Verità “ e lo fa attraverso un vaglio critico delle fonti, ha ricordato lo scrittore, quella cernita che iniziò quando il primo uomo raccontò la storia di cui era stato spettatore, culminato, poi , nella nascita di un sistema grafico codificato che ha rivoluzionato il Mondo: la scrittura.
Molti i momenti in cui i ragazzi hanno preso la parola, “salendo in cattedra”: è accaduto con il ricordo di Gaetano Salvemini, di cui gli studenti hanno sottolineato l’aspetto pedagogico del suo insegnamento e la sua costante, lucida, indefessa ricerca della Verità “nel rispetto della dignità dell’Uomo”, ha ricordato il professor Lucchese . A partire da questo intervento, la riflessione dell’avvocato Cuomo: “credeva nella Storia e, credendo nella Storia, credeva nelle possibilità dell’Uomo di poter andare avanti, sulla base degli errori del passato”. Ha poi esortato gli studenti al fine di impegnarsi nella ricerca di obiettivi: ”abbiate delle mete e operate con onestà per raggiungerle”.
Il senso della manifestazione, però, è sicuramente meglio condensato nelle parole di Carlo Iovane, operatore di Legalità, giovane che parla ai cuori dei giovani , impegnato nella lotta alla criminalità organizzata con l’associazione Asharam: “ dovete cominciare a costruirvi dal punto di vista culturale; leggete tanto, leggete bene (…). Attraverso queste scoperte avrete dei Maestri di Vita”. Nulla di meglio, per chiudere il resoconto della manifestazione se non il suo messaggio di speranza: “Le cose belle esistono”.