Un'occasione imperdibile per un incontro con la storia.
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foto stabiachannel
Un motivo ulteriore per visitare gli scavi di Pompei ed una ragione per rivedere il sito storico pompeano, è la mostra 'Pompei e l'Europa 1748-1943' dove dallo scorso 26 maggio e fino al 2 novembre, è possibile visionare una collezione di 20 calchi ricavati dagli scavi della cittadina vesuviana.
I calchi riproducono gli ultimi istanti vissuti dagli abitanti di Pompei, prima di essere definitivamente sotterrati dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.c.
E' una testimonianza toccante, che oggi ci rimanda indietro di oltre 2000 anni e ci fa rivivere gli ultimi istanti di Pompei.
L'intuizione dei calchi ha la paternità del Direttore degli Scavi del 1863 Fiorelli, che fece riempire di gesso le cavità dove la materia organica umana, corrosa dal tempo, aveva creato un vuoto con la forma dei corpi sotterrati.
Oggi è possibile ammirare 20 esemplari, nella mostra allestita nell'anfiteatro degli scavi.
Una vera e propria macchina del tempo che ci riporta all'epoca romana, agli ultimi momenti di vita della popolazione pompeiana, prima di essere sotterrata dall'eruzione pliniana.




