La festa della Pasta, tenutasi lo scorso weekend, è terminata con grande successo e tanta soddisfazione da parte del consorzio della Pasta – organizzatore dell’evento - in considerazione della grande affluenza di persone presenti nella due giorni di festa. Indubbiamente la giornata con un flusso maggiore di persone è stata Sabato sera, anche grazie ai tanti artisti presenti. Via Roma era stracolma, con circa dodicimila persone registrate. Il palco che ha ospitato gli artisti, che inizialmente doveva essere disposto in Piazza Amendola, è stato posizionato in via Roma per motivi di sicurezza in quanto non si è voluto far sostare le persone sul ponte che si trova proprio in piazza Amendola. Difatti, l’unica via di accesso alla festa era quella da piazza Matteotti. Per sopperire ai disagi, il consorzio aveva messo a disposizione navette gratis da via Vittorio Veneto per poter arrivare nell'unica strada accessibile. Proprio questa scelta ha scatenato sul web lunghi dibattiti perché per molte persone che giungevano da via Vittorio Veneto dovevano fare un percorso molto più lungo per giungere al cuore della festa. Sui social, inoltre, non sono mancate critiche anche alla qualità dei piatti proposti.
Il sabato sera ha visto protagonisti sul palco il collaudato duo Gigi & Ros che hanno presentato i vari artisti che nel corso della serata si sono alternati in pregevoli esibizioni. Tra questi Valentina Stella, i comici di Made in Sud come Tony Figo, Alessandro Bolide e Santino Caravella. Premio quale messaggero della bontà della Pasta di Gragnano è andato a Maurizio De Giovanni, mentre il sindaco Paolo Cimmino ha consegnato le chiavi della città ad Alessandro Siani non prima però che il comico napoletano avesse allietato i presenti con i suoi sketch. A chiudere la serata è stato Antonio Rocco, cantautore napoletano noto per il film "Troppo Napoletano".
La serata non è stata caratterizzata solo da artisti e cibo, ma anche da vari progetti, come quello del professore Di Massa che ha approfittato della festa proprio per far conoscere quello che la sua associazione sta facendo nella valle dei Mulini e quello che si può e si deve ancora fare, mostrando varie foto antiche ed esponendo una coppia di macine in pietra vesuviana che saranno poi posizionate nella valle dei mulini, esattamente nel mulino Porta di Castello di Sopra. Il centro cultura ha inoltre ricordato la possibilità di firmare la petizione del Fai relativa ai “luoghi del cuore” a cui a partecipare è anche la valle dei mulini.
Interessante, inoltre, l’iniziativa “Pastifici Aperti” svoltasi nella giornata di domenica che ha permesso ai visitatori di entrare dentro il mondo produttivo della pasta IGP di Gragnano. I tantissimi cittadini che vi hanno aderito hanno potuto ammirare come si evolve la tradizione secolare della lavorazione della pasta. «Un ringraziamento speciale per la costante presenza e perseveranza vanno all'associazione carabinieri, servizio di sicurezza, forze dell'ordine, misericordia, vigili del fuoco e polizia municipale - tengono a sottolineare alcuni commercianti della zona -. Ma una domanda sorge spontane: in tutto ciò la protezione civile comunale dov'era? Ci sono forse problemi con l'amministrazione comunale?».
Un evento, dunque, che si è rivelato molto utile per la città della Pasta, pubblicizzando e promuovendo così un prodotto unico.