Cultura & Spettacolo
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Gallerie d'Italia, a Napoli nuova casa per Caravaggio

Palazzo dell' ex Banco di Napoli, spazi triplicati, 700 opere

tempo di lettura: 3 min
di Ansa
21/05/2022 08:06:14

Non solo Caravaggio: è stato inaugurato alla presenza del ministro della Cultura, Dario Franceschini - con la 19/a edizione della mostra 'Restituzioni' - il nuovo museo delle Gallerie d'Italia a Napoli di Intesa Sanpaolo, nel monumentale edificio dell'ex Banco di Napoli in Via Toledo. Sono stati triplicati gli spazi della vecchia sede di Palazzo Zevallos, a pochi passi sulla medesima strada, con 10 mila metri quadri espositivi e standard da grande museo internazionale.
 
E anche quella dello storico palazzo progettato da Marcello Piacentini (1940) è in definitiva una 'restituzione' per la città, come hanno ricordato il presidente emerito Giovanni Bazoli e il presidente di Intesa San Paolo Gian Maria Gros-Pietro, alla presentazione della nuova sede, alla quale ha partecipato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ricordando che gli uffici della banca resteranno. Sicuramente è stata trovata una casa ideale per l'opera superstar della collezione partenopea di Intesa Sanpaolo, il Martirio di Sant'Orsola di Caravaggio (uno dei tre presenti a Napoli), al cui cospetto si accede dopo un suggestivo percorso, con passerella e corridoio tutte d'oro, e la possibilità di scorgere il quadro anche da una feritoia. Nel grande atrio d'ingresso campeggia l'Atlante Farnese (prestito del Museo Archeologico Nazionale di Napoli) in uno spazio che è stato voluto in stretta connessione con la centralissima arteria commerciale, l'accesso infatti è libero e si può visitare lo spazioso bookshop. 

Di prossima apertura la caffetteria bistrot. La più grande banca italiana, protagonista nella promozione del patrimonio artistico, possiede 35 mila opere e un sistema museale per valorizzarle con quattro siti: Milano, Napoli, Torino, aperto il 17 maggio, e Vicenza. Le opere della collezione permanente napoletana, circa 700 dall'archeologia al contemporaneo, sono distribuite su tre itinerari: al primo piano, curatore Francesco Mazzocca, 145 dipinti e sculture di ambito meridionale dal diciassettesimo al ventesimo secolo: insieme a Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Luca Giordano, fino a Giacinto Gigante e Domenico Morelli, un nucleo importante di opere di Vincenzo Gemito. Al secondo piano nello spazio curato da Fabrizio Paolucci per la prima volta esposte al pubblico le ceramiche attiche e magnogreche della collezione Caputi in dialogo con pezzi in prestito dal MANN, museo con il quale Intesa Sanpaolo ha una stretta collaborazione. Strette relazioni si annunciano anche con altri istituti del territorio, così come attività sociali e di inclusione ed educative grazie ad ampie sale destinate alla didattica. Infine, le opere della collezione di arte moderna e contemporanea, curatore Luca Massimo Berbero, vanno da Fontana a Sol Lewitt passando per Schifani, Burri, Paolini. La direzione del museo resta affidata a Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo. In 'Restituzioni', mostra conclusiva del progetto biennale di salvaguardia e valorizzazione che Intesa Sanpaolo conduce da oltre 30 anni con il Ministero della Cultura, sono esposte 231 opere dall'antichità al contemporaneo, restaurate nello scorso triennio provenienti da tutta Italia: da reperti di Ercolano a mosaici di Aquileia, da Antonello da Messina a Boccioni. La riqualificazione architettonica del palazzo è firmata da Michele De Lucchi - AMDL Circle.

Presenti all'inaugurazione Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo; Gian Maria Gros-Pietro, presidente Intesa Sanpaolo; Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli; Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo; Antonio Denunzio, Vicedirettore delle Gallerie di Napoli; Silvia Foschi, Responsabile patrimonio storico artistico e attività culturali Intesa Sanpaolo; Dario Franceschini, Ministro della Cultura.

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