Cultura & Spettacolo
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Festa di san Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti

tempo di lettura: 4 min
di Antonio Ziino
24/01/2015 00:00:17
Festa di san Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti

Nel primo trimestre di ogni anno, sia in Francia, sia in Italia, in alcune località si celebra la festa di San Francesco di Sales, Patrono dei Giornalisti e di altre categorie legate alla "cultura scritta".
Il calendario liturgico segna la sua festa il 24 gennaio, altre date, forse legate ad antiche tradizioni locali, sono il 29 gennaio e qualche altra data slitta ancora oltre.
Il Santo, nato il 21 agosto del 1567 nel Castello di Sales, vicino ad Annecy nella Savoia ecclesiasticamente governata dalla diocesi di Ginevra, si distinse sin dalla giovane età per bontà d'animo, rettitudine, senso di responsabilità e per l'amore che nutriva verso i poveri e quanti abbisognevoli di cure morali e materiali.
Appartenente ad una nobile famiglia, dovette superare notevoli ostacoli con i suoi genitori che già gli avevano tracciato precocemente una promettente carriera giuridica proponendogli anche per sposa una ricca e altolocata ragazza. "...dotato di eccellente ingegno, fu mirabile scrittore e conferenziere...", così ne parla il suo biografo contemporaneo. Aggiungendo, che seguì privatamente gli studi letterari e scientifici proseguendoli nel Collegio La Roche, a Parigi e a Padova dove conseguì la laurea in diritto. Nella stessa città incontrò il gesuita Possevino, insigne "uomo di lettere" ed erudito conferenziere. Francesco rimase fortemente e favorevolmente affascinato dai discorsi del Possevino incentrati tutti sulla dottrina della Chiesa insistendo sulla considerazione "...come le ferite della Chiesa provenissero dalla corruzione del clero,,,".
Il nostro Santo, dopo lunghe meditazioni "decise di abbracciare lo stato ecclesiastico".
Il diciotto dicembre 1593 ricevette l'ordinazione presbiterale ed il 21 dicembre celebrò la sua prima messa, fu inviato poi nella regione del Chablais, dominata dal Calvinismo, e si dedicò soprattutto alla predicazione, prediligendo il metodo del dialogo: inventò i cosiddetti «manifesti», cioè dei volantini che permettevano di raggiungere anche i fedeli più lontani. Ma non fu soddisfatto del suo metodo teso a propagandare la fede a popolazioni sempre più grandi. Intensificò la distribuzione dei fogli che molte volte egli stesso, a tutte le ore del giorno, e spesso anche di notte, distribuiva sia attraverso affissioni sui muri, sia consegnandoli direttamente ai destinatari oppure lasciandoli sotto gli usci delle case, e aumentò la sua attività pastorale dal pulpito.
Per questa sua particolare, originale attività pubblicitaria, si meritò il titolo di Santo patrono dei giornalisti e di quanti diffondono il cristianesimo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale.
Nel 1594 intraprende con forte convinzione e con la sola arma della parola la difficile e pericolosa missione dello Chiablese. Da una torre di Allinges potè constatare la terrificante scena di chiese abbattute, monasteri distrutti, croci rovesciate. Comincia a predicare e diffondere la parola di Cristo tra sdegnose platee di eretici che schiamazzano, lo insultano, tentano di assassinarlo. Francesco con coraggiosa fermezza continua il suo apostolato e a mano a mano riesce a convincere tanti ostili a ricredersi e riavvicinarsi alla chiesa di Cristo.
Intanto si andava diffondendo la voce della sua santità e nell'anno1602, dopo la morte dell'ordinario diocesano in carica, Graneiro, fu elevato alla dignità episcopale di Ginevra, terre nelle mani di calvinisti e lutrerani, per cui andò a risiedere ad Annecy. Nel 1610 Fondò insieme con la nobildonna Chantal fondò l'Ordine della Visitazione, verso il 1618 accompagnò a Parigi il cardinale di Savoia, rifiutò importanti incarichi e continuò a predicare con insistente fervore.
Contemporaneamente intensificava il suo impegno sociale: istituì la confraternita della dottrina cristiana per la catechesi del popolo; aprì l'Accademia Florimontana per la formazione religiosa degli intellettuali e con la tangibile collaborazione di Giovanna Francesca Chantal fondò la Congregazione di Nostra Signora con l'osservanza della Regola di S. Agostino. Numerosissime sono le opere del Santo.
San Francesco di Sales, viene considerato il padre della moderna spiritualità e ha influenzato non solo le più importanti figure del grande secolo francese, ma anche di tutto il Seicento europeo, raggiungendo molti degli obiettivi che aveva in mente riuscendo a convertire finanche alcuni rappresentanti di spicco del calvinismo più ferreo.
La sua ascetica si stacca dalla disputa teoligica e si incentra sul tema dell'amore che non deve limitarsi a evitare il peccato, ma aspira a immedesimarsi nella volontà di Dio. Ciò si ottiene attraverso una esatta conoscenza di sé, l'imitazione di Cristo e una vita di preghiera, intesa come conversazione amichevole con Dio.
San Francesco di Sales fu canonizzato nel 1665, proclamato nel 1877 Dottore della Chiesa (insieme ad altri Santi), nel 1923 nominato Patrono dei Giornalisti.
Morì il 28 dicembre 1622, a 55 anni, dopo venti anni di episcopato.

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