Un’asta di beneficenza con opere donate da rinomati artisti del territorio stabiese e non. E’ questa l’idea messa in campo dall’Associazione Culturale Myo per raccogliere i fondi necessari al restauro del Sacrificio di Isacco, tela conservata nella sala capitolare della concattedrale di Castellammare di Stabia e copia da un analogo soggetto uscito dal genio di Caravaggio, ma volato decenni fa nella collezione americana Piasecka Johnson.
L’evento è fissato per il 12 giugno alle ore 20 presso la sede associativa di MYO (via Santa Caterina 43, Castellammare di Stabia) e ha lo scopo di finanziare un progetto di restauro che ammonta a 2800,00 euro e promette di restituire alla comunità stabiese una delle tele più preziose degli inizi del Seicento. «L’idea nasce dalla mostra “Moto all’uopo” organizzata nei mesi scorsi dagli artisti Rossella Matrone e Nicola Caroppo e sfortunatamente chiusa per il furto di un’opera in esposizione. Ma -fanno sapere gli organizzatori- c’è tempo fino al 31 maggio per donare un’opera e partecipare al progetto».
La generosità degli artisti verrà ricambiata con la pubblicazione nel catalogo del restauro e l’iniziativa vanta già importanti firme del territorio tra cui: Antonio Gargiulo, Umberto Cesino, Luigi Gentile, Raffaele Sorrentino, Claudio Morelli, Eduardo Jannullo, il fotografo Nico Clemente e il giovanissimo street artist Mario De Filippis. Parallelamente è già partita una campagna di raccolta fondi per il restauro a cui si può accedere destinando il 5 x 1000 all’Associazione MYO, codice 90077150630, o versando la propria donazione all’IBAN IT49f 02008 22104 0001034 58121 con causale RESTAURO TELA SACRIFICIO DI ISACCO.