Nel Real borgo di Quisisana a Castellammare di Stabia, dalla parrocchia dedicata al divo Matteo e da quella di Santo Spirito, nei pressi della Reggia borbonica, il progetto “Tutti giù per terra” ha inaugurato ieri la sua seconda settimana di successo. Provenienti da Castellammare e perfino da Vico Equense, sono già circa quaranta i giovani, tra bambini e ragazzi di età compresa fra i 6 e i 13 anni, che hanno risposto positivamente all’invito di don Mario, il parroco di San Matteo apostolo e di Santo Spirito.
Una lettera, fatta di parole semplici e piene di significato, ha raggiunto i genitori dei bambini appartenenti alle diocesi di Privati e Quisisana, illustrando loro il programma del progetto “Tutti giù per terra”, un progetto destinato ai giovani, aperto anche ai più lontani, che risulta aver davvero avuto una larga eco. Le attività ludiche, culturali, laboratoriali e ambientalistiche hanno visto e ancora vedranno impegnati, dalle 9:30 alle 16, bambini e ragazzi guidati da don Mario, da suor Daniela e da diverse giovani e solari catechiste in una tabella di marcia scandita, per una prima fase, in due settimane: la prima settimana, inaugurata il 27 giugno attraverso una festa nel campo della chiesa di San Nicola a Mezza Pietra, ha avuto il via ufficiale il 28 giugno a Santo Spirito, per protrarsi fino al primo luglio. La seconda settimana, iniziata ieri a San Matteo, terminerà l’8 luglio con una gita al monte Coppola.
Sui versi del “Cantico delle Creature” di San Francesco d’Assisi e sui testi di papa Francesco, sapientemente rielaborati dalla francescana sorella Daniela, i laboratori manuali, artistici e teatrali, insieme con le attività ludiche, lo svolgimento dei compiti per le vacanze, la pulizia dei quartieri di appartenenza e il pranzo tutti insieme, si intervallano alla preghiera, anche cantata e danzata. Nella lettera rivolta ai genitori, viene posto in risalto l’obiettivo primario del progetto: “…educare i ragazzi a riscoprire l’appartenenza al proprio quartiere sensibilizzandoli verso la realtà che li circonda”. “La tematica proposta riguarda il Creato”, scrive il giovane parroco, “e poiché come comunità siamo responsabili e custodi del creato, dobbiamo conoscerlo ponendo attenzione all’ambiente circostante nel rispetto delle sue tradizioni e delle sue speranze”.
Il progetto prevede anche una seconda fase, che si svolgerà nei due periodi che vanno dall’11 al 23 luglio, per due giorni alla settimana, dalle 17.00 alle 19.00, sulla base di un programma sempre dinamico ed aggiornabile.