Via le barriere architettoniche dagli scavi di Stabia. Si è chiusa con esito positivo la conferenza di servizi asincrona indetta dal Parco Archeologico di Pompei per il progetto relativo all’abbattimento delle barriere architettoniche e al potenziamento dei servizi di accoglienza all’interno delle ville romane che compongono il sito archeologico di Stabiae, diretto dalla dottoressa Silvia Maria Bertesago. Una svolta epocale per Villa Arianna e Villa San Marco, dove presto prenderanno il via i lavori per consentire l’accesso senza barriere alle persone con disabilità, con annessi servizi di accoglienza che prevedono anche una futura biglietteria e un vano tecnico per la videosorveglianza. Il progetto coinvolgerà entrambe le ville d’otium del pianoro di Varano. A Villa Arianna è prevista la messa in opera di una pavimentazione drenante, nonché una nuova riconfigurazione dell’area verde con sistemazione a gradoni e un percorso accessibile a tutti nell’area del pianoro prospiciente al grande peristilio. Sarà installato anche un prefabbricato che ospiterà servizi igienici, accoglienza biglietteria, corpo di guardia e videosorveglianza, mentre a Villa San Marco l’accesso sarà ridefinito con pendenze adeguate e percorsi regolari con terra stabilizzata. Il Comune di Castellammare di Stabia ha espresso il suo parere favorevole alla realizzazione delle opere che andranno a migliorare la fruibilità del sito archeologico, che si innesta nell’ambito del circuito turistico che include il Museo Archeologico Libero D’Orsi nel Palazzo Reale di Quisisana, che dispone da qualche giorno di una biglietteria fisica che consentirà di acquistare il biglietto direttamente in loco senza essere obbligati alla prenotazione online. Il futuro di Stabiae, dunque, è tracciato. Ma occorrerà potenziare i servizi di accoglienza (segnaletica, trasporti, info point) per accrescere il marketing territoriale e includere Stabia a pieno titolo nel circuito archeologico di Pompei.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.