venerdì 30 ottobre 2020 - Aggiornato alle 18:57
Gori spa
StabiaChannel.it
Gori spa
Cultura & Spettacolo

Castellammare - Museo archeologico di Stabiae, finalmente


Un traguardo raggiunto grazie alla perseveranza dei comitati e degli storici, amanti della città e della sua storia.

pavidas

Inaugurato ieri 24 settembre 2020 il Museo Archeologico di Stabiae Libero D'Orsi. A quasi un anno esatto dalla firma d'intesa fra il Sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino ed il direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna, per la realizzazione del Museo, oggi la data dell'apertura.

Un giorno importantissimo per la città, un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione fra l'amministrazione comunale guidata da Cimmino ed il Ministero dei Beni Culturali.

Sono intervenuti all'inaugurazione Gaetano Cimmino, Sindaco di Castellammare, Massimo Osanna, Direttore del Parco Archeologico di Pompei, che dal 1 settembre è Direttore Generali dei Musei, il Generale Mauro Cipolletta, Direttore Generale del Grande Progetto Pompei. Erano presenti inoltre Francesco Muscolino,  Direttore degli scavi Di Stabiae, (nominato da poco Direttore del Museo Archeologico di Cagliari) Tristano Dello Joio, Presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari e numerose istituzioni politiche e militari e vari funzionari del Ministero dei Beni Culturali.

Era atteso l'arrivo dello stesso Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il quale ha comunicato che per sopraggiunti impegni istituzionali, non è potuto essere presente e ha lanciato il proprio augurio per questa “apertura” di notevole impatto storico e culturale “Attraverso questo messaggio desidero portare il mio saluto e ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa riapertura attesa da ventitré anni, che oggi, finalmente si concretizza grazie all'accordo di valorizzazione della Reggia di Quisisana, firmato lo scorso anno  dal Comune di Castellammare ed il Parco Archeologico di Pompei. Sono felice che dopo la rinascita del sito archeologico di Pompei, ed i successi del sito archeologico di Ercolano, anche la terza città sepolta dal Vesuvio nel '79, riveda la luce, come desiderava il professore Libero D'Orsi, uomo di grande senso civico a cui è titolato questo bellissimo museo. All'indomani della ratifica di Faro che riconosce il patrimonio culturale come fattore cruciale per la crescita sostenibile, lo sviluppo umano, la qualità della vita e accresce il senso di appartenenza delle comunità verso il proprio patrimonio artistico e paesaggistico, un altro importante museo con le sue bellezze da ammirare e tutelare, si apre nel territorio campano, per essere visitato da tutti”

La cerimonia di inaugurazione, che ha preceduto la visita, si è aperta con l'intervento del professore Massimo Osanna “Questo museo non ci sarebbe stato senza il Sindaco Cimmino, è con lui che siamo finalmente riusciti a sbrogliare la matassa per il riutilizzo della reggia. Questo è un luogo storico, un luogo di grande antichità, un luogo unico.” Osanna ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del museo: funzionari del Mibact, associazioni, l'architetto realizzatore del museo ed il suo team ed il direttore degli Scavi di Stabiae, Francesco Muscolino.

È intervenuto poi il Generale Mauro Cipolletta  ed infine il Sindaco Gaetano Cimmino “ Oggi è un giorno importante per la città di Castellammare Di Stabia. Lo è perché finalmente dopo tanto lavoro, restituiamo ai cittadini  delle bellezze archeologiche uniche, dei reperti unici in Italia. L'inaugurazione del museo è un primo passo di una programmazione chiara che abbiamo intrapreso per valorizzare il nostro patrimonio. Questa inaugurazione è un segnale evidente che io come sindaco ho voluto dare sulla nostra azione politica, ovvero dare priorità alla cultura.”

il sindaco Cimmino ha inoltre annunciato il conferimento della cittadinanza onoraria al professore Massimo Osanna.

 

 

 

Un giorno dunque storico per la città di Castellammare e per la valorizzazione del nostro patrimonio perché dopo ventitré anni dalla chiusura avvenuta nel 1997 del vecchio Antiquarium Stabiano, allestito nel centro cittadino da Libero d’Orsi,  i ritrovamenti, un tempo custoditi all'Antiquarium, provenienti dagli scavi archeologici delle Ville dell'ager compreso fra l'antica di Stabiae, Santa Maria la Carità e Gragnano vengono restituiti alla fruizione ed il nuovo museo si arricchisce anche di ulteriori reperti.


Infatti fra i numerosi reperti, sono presentati pezzi mai esposti prima in Italia.

Un'operazione curata e promossa dal Parco Archeologico di Pompei con l’organizzazione di Electa, è di una straordinaria importanza poiché in tal modo valorizza, conserva e rende fruibile sia i reperti che  il più antico sito reale borbonico, edificio simbolo che vanta una storia di oltre sette secoli restituendolo al patrimonio italiano.

Il Museo è stato intitolato a Libero D’Orsi (1888-1977) preside che, negli anni ’50, riprese gli scavi delle Ville di Stabiae, precedentemente condotti in età borbonica.

Passeggiando fra le sale della Reggia il museo si snoda lungo un percorso semplice e lineare, in grado di far ammirare i raffinati affreschi, pavimenti in opus sectile, stucchi, sculture, terrecotte, vasellame da mensa, oggetti in bronzo e in ferro.

Il percorso espositivo del museo  offre un quadro complessivo di Stabiae e dell’Ager Stabianus dall’età arcaica sino all’eruzione del 79 d.C.

È stato, inoltre, previsto un ampliamento del percorso espositivo ed una serie di progetti, in collaborazione col Mibact e con le Università, volti a dare maggiore interesse al Museo, rendendolo un polo attivo di studio, ricerca ed interazioni culturali.

 

Il Comitato per gli scavi di Stabia fondato nel 1950 da Libero D'orsi ringrazia così oggi: “Viene restituita al pubblico la collezione museale allestita nel 1959 e immaginata da Libero D’Orsi (1888-1977) e dal Comitato per gli Scavi di Stabia, d’intesa con l’allora Soprintendenza alle antichità della Campania. Ora, dopo aver vagato per il mondo, gli affreschi stabiani trovano finalmente casa. Una dimora preziosa, inserite in un ambiente naturale di pregio come i boschi di Quisisana e il massiccio del monte Faito, che aspetta solo di essere pienamente valorizzata. Il “Comitato per gli Scavi di Stabia fondato nel 1950” ringrazia il ministro Dario Franceschini per aver voluto ricordare “il professore Libero D'orsi, uomo di grande senso civico a cui è intitolato questo bellissimo museo”. Assieme a lui, ringraziamo Massimo Osanna, vero amico di Stabiae, senza il quale stamattina non avremmo festeggiato il museo: sin dal suo arrivo a Pompei ha lavorato per raggiungere questo obiettivo. Un grazie sincero all’impegno generoso di Francesco Muscolino, funzionario responsabile dell’area archeologica di Stabia (che lascia Castellammare per andare a dirigere il Museo archeologico nazionale di Cagliari), che ha costruito con pazienza il percorso assieme a tutto l’eccezionale personale dell’ufficio scavi di Stabiae che, come noi, attendeva da decenni questa giornata. Un grazie infine al Sig. Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, il “padrone di casa”, che sin dalla sua elezione ha compiuto, con operoso silenzio, atti concreti e gesti efficaci –assieme all’intera macchina comunale e in continuità con alcuni suoi predecessori – perché si avverasse il sogno di Libero D’Orsi: un museo di Stabiae in una sede prestigiosa. Un sogno al quale hanno lavorato in 70 anni, sin dal 1950, i tanti soci del Comitato, a cominciare dai presidenti Aldo Paternò prima e Antonio Carosella poi: a loro il nostro grazie. Ora, a noi tutti la responsabilità di far vivere e far conoscere il museo, a partire dai tanti ragazzi e ragazze che ignorano le preziose testimonianze della Stabiae archeologica. Questo museo nasce innanzitutto per le cittadine e i cittadini stabiani ed è pronto ad accogliere visitatrici e visitatori da tutto il mondo.”

Sarà possibile visitare il Museo già da oggi nei seguenti giorni ed orari:

estivi: 9.00 - 19.00 (ultimo ingresso 18.00) invernali: 9.00- 17.00 (ultimo ingresso 16.00)

il Giorno di chiusura settimanale è previsto per il martedì.

Il costo del biglietto è: intero: € 6.00 (+ € 1.50 su prevendita online) ridotto: € 2.00 (+ € 1.50 su prevendita online) Gratuità come da normativa. Il biglietto di ingresso è acquistabile sul sito www.ticketone.it, unico rivenditore online autorizzato.


foto Castellammare - Dopo 23 anni di buio i reperti di Stabiae rivedono la luce

video Castellammare - Inaugurato il Museo Archeologico di Stabiae Libero d'Orsi

video Castellammare - Museo Libero D'Orsi, Osanna:


Castellammare - Museo archeologico di Stabiae, finalmente

venerdì 25 settembre 2020 - 10:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli ultimi articoli di Cultura & Spettacolo

Castellammare - La troupe di RaiTre a Stabiae e sui boschi del Faito.

Pompei - Il 13 novembre non ci sarà la tradizionale Discesa del Quadro a causa del Covid

Pompei - Scavi, la conceria: dal restauro alla valorizzazione

Simone Schettino positivo al Covid-19, annullato il suo spettacolo

Torre Annunziata - Terminata l’installazione dei mosaici in pixel art nei luoghi pubblici della città

Cecilia Stetskiv, un talento naturalizzato a Castellammare di Stabia, si racconta a Stabia Channel

Boscoreale - A villa Regina visite narrate in occasione delle aperture serali del sito archeologico

Castellammare - Dagli USA alla città delle acque, Cimmino: «Riportiamo a casa il Doriforo, autentica perla del nostro territorio»

Capitale italiana cultura 2022, selezione progetti finalisti slitta al 16 novembre



Sponsor
CIL
dg informatica adra bcp poldino auto somma somma point Rionero Caffè Futura Costruzioni srl ScuolaLex
dg informatica adra bcp poldino Berna auto somma somma point Rionero Caffè
Futura Costruzioni srl ScuolaLex
 
StabiaChannel.it

I PIÚ LETTI DEL GIORNO

StabiaChannel.it
StabiaChannel TV

I PIÚ VISTI DELLA SETTIMANA