È stata inaugurata sabato 7 dicembre, vigilia della festività dell'Immacolata, alle ore 19.30 presso lo “Spazio per tutti” della Parrocchia di Maria SS del Carmine a Castellammare, la nona Mostra di Arte Presepiale, organizzata dall'Associazione Stabiese dell'Arte e del Presepe.
Trentacinque, quest'anno, gli espositori che hanno contribuito a perpetuare un'antica e sacra tradizione legata al territorio. Un momento di autentico incontro culturale e religioso che si pone come obiettivo quello di tramandare e diffondere valori quali quelli religiosi, ma anche tradizionali, culturali ed artistici. Un'esposizione dunque che può essere ammirata ed apprezzata sia dai fedeli, che dagli amanti del bello.
Una mostra che vuole ricordare l'importanza delle tradizioni, quelle vere, come simbolo dei valori culturali di un popolo, che si esprimono in questo caso, attraverso un'arte tramandata di generazione in generazione dal '700 fino ad oggi.
In molti hanno partecipato all'inaugurazione che è stato un momento di gioia e condivisione, che è iniziata con la benedizione del Sacerdote Don Giuseppe Guglielmi, che prima della consacrazione, ha espresso il proprio pensiero: “Bellezza, arte, cultura e rispetto reciproco devono far parte della vita di ogni uomo”.
Prima del brindisi Massimiliano Greco, presidente dell'associazione, ha ringraziato i presenti e ricordato Don Aniello Dello Ioio, parroco della Chiesa, scomparso lo scorso giugno, a cui è stata dedicata la mostra : “Abbiamo dedicato il catalogo della Mostra a Don Aniello, lo abbiamo conosciuto nel 2017 quando per una scelta, direi, politicamente scorretta, da parte dell'allora amministrazione comunale, siamo stati sfrattati da Cappella Sant'Anna, la nostra sede storica, con addirittura l'allestimento già in fase avanzato. Per cui cercavamo un posto dove poterci ricollocare e l'unico a disposizione era lo spazio della Chiesa del Carmine. Qualcuno mi disse di lasciar perdere perché il prete era - 'ncazzuso assai – ma io ed il socio Antonio di Martino siamo andati a parlare con lui, e lui senza neanche conoscerci ci ha accolto , come nessuno aveva mai fatto prima, con una grande apertura, collaborazione e disponibilità ci ha dato le chiavi di questo spazio e così abbiamo iniziato la nostra avventura nella Chiesa del Carmine, la terza. In questi anni avevo imparato a conoscere Don Aniello, una persona forse di primo acchito un po' rude, diretta ma seria, affidabile e generosa, gentile ed amorevole e noi vogliamo ricordarlo in questo modo. Per quanto riguarda la Mostra del presepe, la nona, è stato un grande impegno, un grosso sacrificio perché allestire una mostra e mantenere lo standard qualitativo sempre alto e soddisfare le aspettative dei visitatori non è facile. Ci siamo riusciti anche quest'anno, ne sono sicuro”
Il presidente ha continuato il discorso ricordando che anche quest'anno, per la seconda volta, continua il gemellaggio con Vico Equense, dove il giorno 8 dicembre è stata inaugurata l'altra mostra dei presepi, presso la Chiesa di San Ciro.
Inoltre, nell'ambito del progetto dell'esposizione presepiale, l'associazione ha collaborato, al “Main Event” che ci sarà il 18 dicembre in Cattedrale a Castellammare , che consiste nell'apertura del “Presepe Stabile Stabiano”, come ricorda il presidente Greco : “ Un evento storico, a cui ho preso parte insieme a Don Antonino, perché in quasi centosettanta anni non era mai successo prima d'ora che il presepe settecentesco fosse stabilmente esposto e visitabile in qualsiasi periodo dell'anno”
Un ambizioso e dovuto progetto, come ricorda Massimiliano Greco, fortemente voluto da Don Antonino D'Esposito, parroco della Concattedrale di SS Maria Assunta e di San Catello.
L'inaugurazione della Mostra Presepiale alla Chiesa del Carmine è poi proseguita con il brindisi e con due esibizioni artistiche, quali la tradizionale cantata dell'Ode di Sant' Alfonso Maria dei Liguori, accompagnata da chitarra e mandolino ed in chiusura la classica suonata delle zampogne.
Percorrendo le teche con i presepi, il presidente Massimiliano Greco ci ha descritto e raccontato le opere esposte quest'anno; “ Una delle novità è rappresentata dal presepe realizzato da Antonio Di Martino, una composizione girevole in cui sono presenti tutte le scene caratteristiche del presepe … la maggior parte degli espositori sono di Castellammare ma ci sono anche artisti che vengono da Napoli, Torre Annunziata, Santa Maria la Carità … tutte esposizioni di grandi qualità. C'è la cera di Anna Longobardi, un omaggio a Caravaggio, riprodotta sia in grande che in miniatura per il presepe, ed inoltre la signora ne ha realizzato anche una in formato naturale, donato al presepe stabile in Cattedrale … dello stabiese Vincenzo Del Gaudio è la scena “O puorco dint' e mele” … Pietro Giordano, presente anche lo scorso anno con l'omaggio a Raffaele Viviani, quest'anno espone a tema libero … particolarità di questa mostra sono i due bozzetti del presepe stabile in Cattedrale, sempre per creare questa sorta di filo conduttore, l'annunciazione e la natività con riferimenti alla Castellammare dell'800 …poi Luigi Digivanni, uno dei soci fondatori dell'associazione ...Vincenzo Santarpia che realizza tutto a mano, sia la scenografia che le cosiddette moschelle, ovvero i pastori piccoli … poi abbiamo uno stabiese che vive e lavora fra Castellammare e l'Olanda, insieme a sua moglie, perché è un architetto e collabora con l'Università di Napoli e con quella di Delft in Olanda, lui ha realizzato per noi la scena I mangiatori di maccheroni … poi Antonio Sbacchi di Castellammare, anche lui un socio fondatore, ha eseguito una natività nella campana di vetro … Antonella De Marco di Santa Maria Capua Vetere con le sue caratteristiche maioliche … poi un riferimento al Tondo Doni di Michelangelo … Giovanni Scalzo, figlio di un noto ebanista di Castellammare, che realizza esposizioni in legno, in questo caso mobili in stile '700 veneziano … un presepe di Paolo Vollono, purtroppo deceduto l'anno scorso …altri artisti presenti con le loro esposizioni sono Gennaro de Martino, Pietrangelo di Martino, Antonio Russo, Franco Cecere, Vincenzo Sorgente, Antonio Caruso, Francesco Paolo D'Orsi e Michele Del Gaudio.”
La mostra resterà aperta fino al giorno 6 gennaio 2020 dal lunedì al venerdì. dalle ore 17.00 alle 21.00, ed il sabato e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00