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Castellammare - Il patrimonio dell'Antiquarium Stabiano rivede la luce, il 24 settembre il via all'esposizione presso la Reggia di Quisisana

Termina così un'attesa lunga oltre 23 anni. L'iniziativa è stata accolta con entusiasmo dal comitato del Rione Madonna delle Grazie che mira a ricostruire la storia dellAntina Necropoli di Stabiae

tempo di lettura: 2 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
17/09/2020 23:44:59
Castellammare - Il patrimonio dell'Antiquarium Stabiano rivede la luce, il 24 settembre il via all'esposizione presso la Reggia di Quisisana

Il patrimonio storico-culturale dell'ex Antiquarium Stabiano sarà nuovamente aperto al pubblico. Il prossimo 24 settembre, dopo un’attesa durata 23 anni, la collezione di reperti archeologici sarà visitabile nell’ambito di una mostra organizzata presso la Reggia di Quisisana. Il progetto, a cura dello studio Cor Arquitectos di Porto, prevedrà delle sale espositive, aperte da un lato sulla splendida terrazza panoramica e dall’altro sul giardino storico, rivestite da carta da parati che riprendono due celebri affreschi di Villa San Marco: il volto maschile dell’atrio e la suonatrice di lira che orna una delle stanze affacciate sul peristilio inferiore. Una serie di contropareti nere offrono il supporto necessario ad appendere i pesanti pannelli con affreschi, mentre nelle sale saranno disposte le vetrine con una scelta significativa di reperti. Il nuovo museo esalterà la bellezza e la raffinatezza delle ville di Stabiae, valorizzandone l’immenso patrimonio archeologico. Iniziativa accolta con entusiasmo dal comitato del Rione Madonna delle Grazie, formato recentemente da 6 residenti che mirano a ricostruire e valorizzare la storia dell’Antica Necropoli di Stabiae. Si tratta, di fatto, dell’arteria che collega Castellammare di Stabia, Santa Maria la Carità e Gragnano. Un collegamento fondamentale già in epoca antica quando tale tratto era compreso nella via Nuceria, successivamente denominata via Stabiana, un nodo cruciale per i commerci campani. Situata a pochi chilometri dall’area archeologica di Stabiae, nell’area di Madonna delle Grazie sono stati rinvenuti oltre 1000 reperti archeologici durante gli scavi che hanno interessato le aree dell’Ager Stabianus che comprendevano, oltre all’antica Stabia, anche gli attuali comuni di Gragnano, Casola, Santa Maria la Carità, Lettere e Sant’Antonio Abate. Due lodevoli iniziative dal medesimo encomiabile obiettivo, valorizzare il patrimonio storico culturale di un’area un tempo amata da esponenti della ricca nobiltà romana che ne fecero la location perfetta di lussuose residenze estive. Appuntamento, dunque, al 24 settembre per tornare a rivivere i fasti dell’antica Stabiae.

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