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Cultura & Spettacolo

Castellammare - Dipendenza dal web, il 23% dei giovani ne fa un uso pericoloso


La crisi dell’identità, il desiderabile e l’indesiderabile: venerdì il convegno con l'illustrazione dello studio.

pavidas

L’operatore della Salute Mentale e delle dipendenze patologiche, per poter dare risposte adeguate alle richieste della persone con disagio, necessita di due strumenti fondamentali: la lettura del disagio individuale e la lettura del contesto all’interno del quale la persona “vive”.

Spesso, si corre il rischio di guardare al problema, al sintomo (psicotico, anoressico, tossicomanico, ecc.), entrando in una spirale dove è il controllo sintomatologico il fine dei vari interventi. Tuttavia, ogni sintomo è l’espressione di una realtà esterna che è in stretto continuum con la persona e il suo “abitare” la realtà.

L’approfondimento e la riflessione sulla realtà del nostro tempo e sul modo in cui le persone la “abitano”, con particolare attenzione alle modificazioni tecnologiche e sociali, può risultare di grande interesse ed utilità per gli operatori del settore, nell’approccio al disagio e nell’implementazione di interventi complessi e di ampio respiro.

Il progetto implementato dall’ATS Associazione Fanelli e Cooperativa Primavera, cofinanziato dal dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri “I Luoghi della Rete” ha avuto l’obiettivo di rilevare nella popolazione giovanile il rapporto con la rete e la percezione di essa.




Il progetto ha visto come protagonisti i giovani stessi (2625) che hanno partecipato da protagonisti a tutti gli step ; si è partiti da un'indagine conoscitiva, e attraverso laboratori digitali si è arrivati alla costruzione di un blog in cui i giovani possono esprimere i loro interessi e bisogni.

Dalla fase di ricerca i dati emersi indicano che vi è una uso problematico dei giovani dalla rete, circa il 57%, e nel 23% circa dei casi vi è un uso pericoloso di esso (falsi profili, siti pro anoressia, reperimento sostanze psicotrope, bullismo, adescamento sessuale furti di identità ecc.).

Infine è stata costruita ed attivata un'app dove i giovani in difficoltà possono chiedere un aiuto diretto chattando con un operatore esperto del disagio giovanile.

Sia i risultati del progetto che una lettura del disagio giovanile sarà fatta nel convegno “La crisi dell’identità, il desiderabile e l’indesiderabile” che si terrà venerdì 17 maggio alle ore 9.30 presso la sede della fondazione Fanelli in via De Gasperi 327. Interverrano il Dott. Umberto Galimberti, dott.Angelo Righetti e la dott.ssa Laura Dalla Ragione.


mercoledì 15 maggio 2019 - 10:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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