Sul piccolo schermo targato Canale 5 la notte di San Silvestro sarà ancora in compagnia di Gigi D’Alessio. La rete televisiva del gruppo Mediaset, dopo il successo dello scorso anno, ha affidato ancora una volta al cantante napoletano – ormai anche conduttore – la direzione artistica della serata. Non sarà però Napoli il palcoscenico dello spettacolo, ma piazza Libertà a Bari. Ad affiancare D’Alessio nella conduzione dello spettacolo ci sarà, così come lo scorso anno, la sua compagna Anna Tatangelo. Ricco il parterre di ospiti: da i The Kolors a Briga, dai Dear Jack a Nek e Bianca Atzei. Ma tante altre saranno le sorprese. «Bari è una città che mi ha sempre accolto a braccia aperte – ha detto D’Alessio nel corso della conferenza stampa di presentazione - per questo e per la sua antica bellezza è uno dei posti dove mi sento maggiormente a casa. Lo scorso anno a Napoli è stato un successo enorme in termini di ascolti televisivi, ma soprattutto dal punto di vista turistico. Mi piacerebbe poter replicare anche quest’anno, sperando che oltre a ospitare un po’ di festa, la città possa essere meta turistica nazionale del Capodanno 2016». E per un grande spettacolo così come si annuncia, non poteva mancare un importante corpo di ballo. Saranno ben 8 le ballerine che ne faranno parte, tra cui Carla Palumbo, nativa di Cava dei Tirreni ma stabiese di adozione. La Palumbo, infatti, da anni dirige – insieme al maestro Demis Autellitano – il Centro Professionale Artedanza in via Pomponio a Castellammare di Stabia. Diverse le esperienze televisive della Palumbo negli ultimi anni, tutte di altissimo profilo. Tra le tante, ricordiamo la partecipazione allo spettacolo “Il meglio d’Italia” su RaiUno condotto da Enrico Brignano; "Sogno e son desto" di Massimo Ranieri; Made in Sud; e l’ultima, in ordine di tempo, a "Vacanze romane", nel cui corpo di ballo hanno figurato anche altri due ballerini del Centro Professionale ArteDanza: Domenico Pisapia e Raffaele Cava.
«Sono molto orgogliosa di portare avanti la scuola insieme a Demis - racconta Palumbo - Il mio motto è "se vuoi, puoi". E queste esperienze professionali sono anche un modo per dimostrare agli allievi che il lavoro paga sempre, non bisogna mai mollare e credere sempre in se stessi e nelle proprie capacità. Tutto questo sempre con grande umiltà».