E' scontro social fra il Partito Democratico di Vico Equense e il presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio. I Dem vicani, infatti, in un lungo post social hanno evidenziato le criticità del monte Faito nate dopo i violenti temporali di fine ottobre e inizio novembre. Pubblica illuminazione, smaltimento illecito di rifiuto, pericolo frane e assenza di parapetti nell'unica strada attualmente percorribile per raggiungere il Faito e infine il randagismo: per il Partito Democratico sono queste le emergenze che non sono state risolte sul gigante dei Lattari. «Gli operatori commerciali non smettano di evidenziare la necessità di riportare il Faito ai fasti del passato, vista la naturale vocazione e bellezza, restituendolo al ruolo turistico che gli compete - spiegano -. La situazione è complessa per una montagna la cui proprietà è divisa fra Regione e Città Metropolitana, che rientra nei territori di più comuni, e sul quale insiste l’Ente Parco con scarse risorse e competenze».
Dura la risposta di Tristano Dello Joio il quale ha rispedito al mittente le critiche delle ultime ore: «Vien da chiedersi dove fosse il Pd vicano quando fronteggiavamo l’emergenza incendi un anno fa; dove fosse il PD cittadino quando contribuivamo a far rinascere il Faito, insieme alle amministrazioni di Vico e Castellammare, con un piano sicurezza regionale di altissimo profilo che ha consentito alla montagna di far registrare numeri record, persino superiori rispetto al periodo antecedente al terremoto del 1980. E dov’è tuttora il PD vicano mentre continuiamo a batterci per il ripristino dell'ordinario e per la valorizzazione del territorio, eliminando la minaccia dei roghi?».
«Noi del Parco, definiti “senza competenze”, facciamo registrare numeri straordinari che soltanto un anno fa erano inimmaginabili - attacca Dello Joio -. Un Parco dei Monti Lattari che, tra l’altro, annovera quattro laureati su cinque unità, tra cui due geologi e un agronomo. Il Pd di Vico sarà rimasto fermo probabilmente alla vecchia gestione del Parco, impegnato com’è in faide tra correnti, dimenticando le esigenze di territorio, che per il Partito Democratico vicano forse non hanno mai rappresentato una priorità».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.