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Cronaca

Vico Equense - Rifiuti sul Faito, il WWF attacca del presidente dell'ente Parco


«Come può essere che il presidente dice di non saperne nula?».

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Rifiuti abbandonati sul Faito nei pressi del Centro Sportivo nel versante di Vico Equense, è scontro fra il WWF e il presidente dell'Ente Parco dei Monti Lattari Tristano Dello Joio. La discarica abusiva si è formata dopo la frana del novembre 2017 che ha reso inaccessibile la montagna per diversi mesi. Durante la fase dei lavori di messa in sicurezza, gli operai hanno lasciato in un'area tutti i detriti accumulati. Lì giacciono ormai da oltre un anno. A nulla sono servite le segnalazioni dell'Ente Parco e delle associazioni: la discarica è ancora presente e anzi, cresce giorno dopo giorno. Il WWF, tramite il rappresentante Claudio D'Esposito, ha nuovamente contattato Dello Joio per ottenere un chiarimento e per chiedere la rimozione dei rifiuti. Ma, secondo quanto dichiara lo stesso, il presidente si è difeso dicendo "di non essere mai stato interpellato in relazione allo sversamento dei rifiuti e di aver scritto a tutti gli enti chiedendone la rimozione". Inoltre chiarisce che "i documenti richiesti dal WWF (le analisi dell’ARPAC e il piano di riutilizzo del materiale) non sono mai stati inviati alla sede del Parco".

Immediata la risposta del WWF: “E’ semplicemente sconcertante: stiamo parlando di svariate tonnellate di materiali sversati all’interno di un bosco nel cuore di un parco naturale senza che il presidente dello stesso parco ne sapesse nulla? Ma allora chi c'è dietro tali azioni? Chi gestisce realmente il territorio del Faito? Inutile dire che tale cumulo di rifiuti ha comportato un danno enorme all’ecosistema di un sito di interesse comunitario".


"Piante erbacce ed arbustive del sottobosco, di specie anche rare, probabilmente sono state letteralmente sepolte! L’habitat alterato rischia assieme a felci, funghi ed orchidee, di compromettere anche la microfauna, rappresentata da insetti, invertebrati, rettili, anfibi e piccoli mammiferi. Perché sia ben chiaro qui non stiamo parlando del cortile di una piazza o dell’area di sosta di un cantiere comunale, ma di un soprassuolo boschivo di un parco naturale protetto. O almeno così dovrebbe essere" conclude.

Nei mesi scorsi sulla vicenda era intervenuto anche l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Castellammare, Giovanni Russo, che scrisse sia all'Ente Parco che al Comune di Vico Equense per chiedere l'eliminazione della bomba ambientale. Ma, ad oggi, nulla si è mosso. Una nota stonata per il Faito che dopo anni di abbandono sta rialzando la testa facendo registrare numeri record. La stessa collaborazione fra istituzioni e associazioni che si è avuta nel caso degli alberi secolari tagliati, dovrebbe essere riproposta anche per la rimozione della discarica abusiva.


venerdì 11 gennaio 2019 - 14:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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