Cronaca
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Vico Equense - Festival del cinema, "Golden Spike Award" per Alessandro Haber

L'attore bolognese ospite del festival con il film "Figli di Maam". INTERVISTE, Haber e il suo rapporto con Leonardo Pieraccioni

tempo di lettura: 2 min
di Francesco Pascuzzo
06/07/2015 19:29:35
Vico Equense - Festival del cinema,

A calcare il palcoscenico della seconda serata della mostra internazionale del cinema sociale è stato Alessandro Haber, emozionatissimo dopo aver visto il video tributo preparato dal Social World Film Festival per celebrare la sua carriera: "Ho visto tutto un pezzo della mia vita lì dentro, dal mio debutto a 18 anni fino all'altro giorno... ho ripercorso per un attimo tutto l'entusiasmo, l'amore e la dedizione che ho dato".
Haber ha parlato del suo rapporto con i registi italiani con cui ha collaborato nel tempo, fra i quali Pupi Avati, Mario Monicelli e Nanni Loy. "Sono molto legato ai miei primi registi, in particolare a Bellocchio e Moretti. È lì che sono iniziati i miei sogni, mi piacerebbe rilavorare con loro, ma mi piacciono molto anche Sorrentino, Garrone e Virzì".
Alessandro Haber è anche scopritore di talenti, come è successo con Giuliana de Sio: "Quando vedo e riconosco il talento in qualsiasi campo cerco sempre di aiutare, consigliare. Lo faccio perché so come è stata dura per me". Inoltre, il suo rapporto con i giovani: "Ci sono tanti giovani registi in cui credo molto perché hanno un tipo di entusiasmo e una forza incredibile. Attraverso loro vedo me stesso com'ero una volta". Poi, un focus sulla situazione degli attori e della fiction italiane: "Non abbiamo la tredicesima, la quattordicesima, ci sono amici che non lavorano da un anno, sono senza una lira, vediamo sempre gli stessi volti, vediamo in queste fiction dei cani mostruosi che non sanno neanche parlare".
Infine, la sua passione per la musica e il rapporto con Francesco De Gregori che ha scritto per lui "La valigia dell'attore": "È una canzone struggente che ha centrato tutto il mondo degli artisti con una sensibilità unica. Lì dentro c'è tutta la nostra vita di attori, meravigliosa e faticosa. E' una missione la nostra, una malattia."
Per lui, poi, il Golden Spike Award alla carriera e la firma sulla lastra di bronzo del "Wall of fame", il monumento dei famosi di Vico Equense, che si trova in Piazza Kennedy - Arena Loren.
Nel corso dell'aperitivo con la stampa l'attore bolognese ha concesso una serie di interessanti gag e siparietti del suo repertorio, approfondendo ai nostri microfoni il tema del suo rapporto con il regista Leonardo Pieraccioni.
"Il film che io preferisco e che ricordo con maggior piacere fu I laureati, dove facevo una piccola parte ma meravigliosa. Poi beh... Il ciclone, un film perfetto, da grandi incassi! E' il simbolo di quel Pieraccioni che non invecchia mai, così cominci a pensare. Io gli sono grato perchè con lui ho avuto la possibilità di condividere il mio cinema con un pubblico giovane, Leonardo è un personaggio magnifico, più che regista un entertainman" ha chiuso così la sua intervista Haber. 

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