Nuovo scontro politico sulla gestione del demanio marittimo a Vico Equense. Nella giornata di ieri il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha effettuato un sopralluogo sulle spiagge pubbliche di Seiano e di Vico Equense, raccogliendo le segnalazioni di cittadini e bagnanti che lamentano difficoltà nell'accesso libero al mare.
Durante il blitz, trasmesso anche attraverso i social, il parlamentare ha denunciato quella che definisce una progressiva "privatizzazione" degli arenili pubblici. Secondo Borrelli, ampi tratti di spiaggia libera risultano occupati già dalle prime ore della mattina da ombrelloni e lettini predisposti dai concessionari autorizzati al noleggio, ancora prima dell'arrivo dei clienti, limitando di fatto gli spazi disponibili per chi intende usufruire gratuitamente dell'arenile.
Le denunce: "Il libero accesso non è garantito"
Il sopralluogo si inserisce in una battaglia che Borrelli porta avanti ormai da settimane sul litorale vicano. Già nei giorni scorsi il deputato, insieme al consigliere regionale Carlo Ceparano e all'attivista Rosario Lotito, aveva denunciato diverse criticità riguardanti gli accessi alle spiagge pubbliche, parlando di cancelli, limitazioni orarie e percorsi condizionati dalla presenza di strutture private.
Secondo gli esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra, il diritto alla libera fruizione del demanio marittimo sarebbe compromesso da una gestione che favorirebbe gli operatori privati a discapito dei cittadini. Per questo Borrelli ha chiesto al Comune di intervenire con controlli più rigorosi e con una regolamentazione capace di garantire il rispetto delle norme sulle spiagge libere.
I bagnanti ringraziano Borrelli
"Onorevole grazie mille per il suo intervento sulla questione spiagge a Vico Equense, sono anni che subiamo cancelli, limitazioni e atteggiamenti poco corretti sulla gestione della cosa pubblica. Grazie grazie grazie per il suo impegno spero che vada fino in fondo."
L'appello al sindaco Aiello
Nel corso del blitz il deputato ha chiamato direttamente in causa il sindaco Giuseppe Aiello, invitando l'amministrazione comunale ad aumentare i controlli e a verificare il corretto utilizzo delle concessioni demaniali, affinché gli spazi destinati alla libera balneazione restino realmente disponibili per tutti.
Una richiesta che arriva mentre continua il dibattito sul delicato equilibrio tra le esigenze delle attività balneari e il diritto dei cittadini ad accedere gratuitamente al mare.
La replica del sindaco: "Meno teatrini e più rispetto istituzionale"
La risposta del primo cittadino non si è fatta attendere. In una lunga nota, Giuseppe Aiello ha criticato le modalità della visita del parlamentare, sottolineando come sarebbe stato opportuno un confronto preventivo con l'amministrazione comunale.
«Sono lieto che abbia deciso di venire nella nostra città – afferma Aiello – ma mi dispiace che non abbia ritenuto opportuno richiedere un incontro istituzionale. Sarebbe stato un gesto importante nel rispetto delle istituzioni e avrebbe evitato alcune inesattezze ascoltate durante la diretta, oltre alla confusione tra spiagge in concessione, aree in affidamento e spiagge libere attrezzate, fattispecie differenti e disciplinate da norme diverse».
L'invito in Comune e il Piano Demaniale
Il sindaco ha quindi invitato ufficialmente Borrelli a Palazzo di Città, proponendo un incontro per illustrare lo stato di avanzamento del Piano Attuativo Demaniale e spiegare le regole che disciplinano le diverse tipologie di arenile presenti sul territorio.
Aiello ha inoltre ricordato le complessità della gestione di una città che durante l'estate accoglie migliaia di turisti ogni giorno, rivendicando il lavoro svolto dall'amministrazione per garantire ordine, pulizia e sicurezza.
"Su un punto Borrelli ha ragione"
Nella sua replica il primo cittadino riconosce però che un episodio denunciato dal deputato merita attenzione. Si tratta del comportamento arrogante mostrato da alcuni addetti di uno stabilimento balneare in un video circolato nei giorni scorsi.
«Quei toni e quelle modalità non sono accettabili e non appartengono alla cultura dell'accoglienza di Vico Equense», ha dichiarato Aiello, auspicando che il gestore dello stabilimento assuma i provvedimenti opportuni nei confronti del personale coinvolto.
Una polemica destinata a proseguire
Il confronto tra il deputato di AVS e l'amministrazione comunale riaccende il dibattito sulla gestione delle spiagge pubbliche della costiera sorrentina, tema particolarmente sentito durante la stagione estiva.
Da una parte le denunce di cittadini e opposizioni, che chiedono un accesso realmente libero al mare e maggiori controlli sull'occupazione degli arenili; dall'altra il Comune, che rivendica il rispetto delle norme vigenti e invita a distinguere tra concessioni demaniali, spiagge libere attrezzate e aree completamente libere.
La questione resta aperta e potrebbe ora tradursi in ulteriori verifiche da parte degli enti competenti, mentre il confronto tra istituzioni e operatori del settore balneare continua ad animare il dibattito pubblico a Vico Equense.
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