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Una persona è rimasta ferita in maniera non grave da un proiettile esploso dall'arma di servizio di un agente di polizia municipale a Torre del Greco (Napoli) nel corso di una colluttazione. Il fatto si è verificato in via Gradoni e Canali, arteria del centro che collega corso Umberto I a via Cavour.
Secondo quanto si apprende dal Comune, l'agente era impegnato insieme ad altri colleghi in un controllo volto al contrasto dell'accensione dei falò che si tiene la sera prima dell'Immacolata (abitudine ancora diffusa nel comune vesuviano) quando si sono imbattuti in un gruppo di ragazzi che stava accatastando legna.
Nel tentativo di procedere al sequestro, i ragazzini - supportati da diversi residenti, dicono al Comune - avrebbero reagito, aggredendo i vigili e scagliando contro le loro auto di
servizio. A questo punto da un'arma in dotazione agli agenti - sempre secondo la versione fornita dall'ente - sarebbe partito accidentalmente un proiettile che avrebbe colpito un uomo, padre di uno dei ragazzini fermati in precedenza, all'altezza del gluteo.
Mentre gli agenti di polizia municipale si sono recati dai carabinieri per denunciare quanto accaduto con le auto visibilmente danneggiate, il ferito è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Maresca.
Di seguito il comunicato stampa diffuso da Palazzo Baronale.
“Al di là degli aspetti di natura giudiziaria, quello che lascia profondamente amareggiati è il fatto che ci siano ancora zone delle città dove esistono ‘sacche di inciviltà’ composte da persone che, invece di essere vicine a chi si sacrifica per migliorare le cose, sono pronte ad aggredire i tutori dell’ordine. È purtroppo già capitato in passato, nel corso di controlli legati al regolare deposito dei rifiuti o al rispetto delle norme del codice della strada, che in alcuni quartieri gli agenti di polizia municipale siano stati aggrediti nel corso dello svolgimento delle loro mansioni. Questo non è più tollerabile: a tal proposito, chiederò a tutte le forze dell’ordine di costituire specifici nuclei interforze per meglio vigilare in specifiche zone”.
È profondamente turbato il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, per quanto accaduto oggi in via Gradoni e Canali, dove una pattuglia della polizia municipale è stata aggredita da un gruppo di cittadini mentre fotografava e sequestrava ingenti quantitativi di legna verosimilmente accatastati per essere poi usati in serata per un falò: “Ripeto – prosegue il primo cittadino – non voglio entrare nelle questioni per le quali sono in corso delle indagini. A stabilire come siano andati i fatti e se c’è qualcuno che ha sbagliato saranno i carabinieri. Quello che però non è più accettabile sono questi fenomeni di intolleranza che si verificano con cadenza preoccupante in specifici quartieri, sempre ai danni di chi indossa una divisa e sta lavorando per fare rispettare le leggi. I falò sono pericolosi, non a caso nei giorni scorsi avevo firmato una ordinanza per vietarli sull’intero territorio cittadino”.
“Non solo – prosegue Borriello – questo intervento è frutto di una segnalazione giunta proprio a me da un residente della zona, preoccupato per il grosso accumulo di legname che si era registrato negli ultimi giorni. Questa è la dimostrazione che la gente perbene è ovunque, e noi siamo chiamati a tutelare questi cittadini dagli atti di arroganza e prepotenza di pochi individui. Mi sono tenuto in stretto contatto con l’assessore Salvatore Quirino, che per conto dell’amministrazione ha seguito la vicenda dal primo momento. Siamo vicini agli agenti che hanno svolto il loro lavoro e che hanno subito un’autentica aggressione. Al contempo siamo seriamente dispiaciuti per quanto accaduto e per il fatto che, dopo la prima aggressione subita a via Gradoni e Canali, ci siano stati cittadini che si sono organizzati e hanno eseguito un vero e proprio raid al comando di polizia municipale di largo Costantinopoli, aggredendo altri operatori e danneggiando un’altra vettura. Le foto che mi sono state mostrate dell’auto danneggiata a via Gradoni e Canali parlano da sole: il parabrezza sfondato da un grosso mattone è la riprova che ad agire non sono stati in pochi ma un gruppo consistente di persone. Mi dicono di una persona ferita: se dovesse essere confermato che è stato raggiunto, anche se di striscio, da un proiettile saremo pronti a chiedere i dovuti chiarimenti. Il resto ce lo diranno le indagini in corso e sulle quali è giusto tenere il massimo riservo per evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione”.