Nella mattinata di sabato 12 settembre è stata segnalata alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Torre del Greco, la presenza di una carcassa di un animale maleodorante, di notevoli dimensioni, spiaggiato in zona Litoranea della città corallina. Gli uomini della Guardia Costiera congiuntamente al personale veterinario dell’ASL Napoli 3 SUD hanno immediatamente verificato la segnalazione, accertando la presenza della carcassa, lunga tre metri circa, dall’odore nauseabondo e senza testa. L’esemplare si è spiaggiato in un punto che non ha consentito un immediato recupero tramite la ditta convenzionata, sia per il peso dell’animale, di circa una tonnellata, sia per la presenza di un eccessivo dislivello dal sedime stradale, e, pertanto, si è reso necessario coordinare tempestivamente un gruppo di lavoro per la giornata di ieri, domenica 13 settembre. Il Dott. Di Nocera dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno dopo aver visionato l’esemplare, un cetaceo della famiglia degli odontoceti, presumibilmente un capodoglio di pochi mesi, ha effettuato i campionamenti ritenuti necessari dalla carcassa, per una valutazione dello stato di salute dell’esemplare prima del decesso, nonché per valutarne la contaminazione ambientale. Lo stato di degradazione dell’esemplare non ha consentito di stabilire le cause del decesso, né si è valutato di conservare la carcassa per i profili scientifici. Successivamente il personale della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Torre del Greco ha organizzato e coordinato in sicurezza, mediante il battello GC 364, il trasporto della pesante carcassa via mare sino al porto di Torre del Greco, avvenuto tramite il prezioso ausilio del battello spazzamare del FLAG Litorale Miglio d’Oro e della ditta Ceparano, riuscendo così a conferire tempestivamente il cetaceo alla ditta autorizzata dall’ASL Napoli 3 Sud per lo smaltimento, rendendo di nuovo disponibile alla libera fruizione un’ampia porzione di spiaggia della Litoranea di Torre del Greco.
Numerosi bagnanti e curiosi, presenti lungo la spiaggia cittadina e presso il porto corallino, hanno assistito alle complesse operazioni di rimozione della carcassa, prendendo atto di quanto sia importante il ruolo della Capitaneria di porto- Guardia Costiera nel coordinamento di istituzioni e privati che a vario titolo operano nel territorio e nei nostri porti, al fine di tutelare l’ambiente marino costiero.
«Dobbiamo essere più cattivi in entrambe le fasi, commessi troppi errori con il Pisa. Potrei cambiare qualcosa, alcuni uomini stanno recuperando. Sul piano personale sarà bello tornare dove sono stato bene»