Nelle prime ore di questa mattina, personale della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere (operazione convenzionalmente denominata "freedom") emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di 23 persone (9 già detenute), di cui 18 affiliati al clan "Ascione-Papale" e 5 affiliati al contrapposto clan "Birra-Incomino", entrambi operanti nel Comune di Ercolano, tutti ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere di stampo mafios, nonché sequestro di persona - ricettazione porto e detenzione abusiva di armi da fuoco - estorsione, tutti aggravati dal metodo mafioso.
Il provvedimento, scaturito da attività di indagine condotta nell'anno 2014 dal NOR - Aliquota Operativa - di Torre del Greco, si basa principalmente su attività di intercettazioni telefoniche, colloqui video - ambientali in carcere, ingenti sequestri di armi, nonchè sulle plurime e concordanti dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia.
Tale materiale proverebbe la piena operatività e contrapposizione dei clan "Ascione-Papale" e "Birra- Iacomino" nel periodo 2009/2014 nell'ambito della lotta per il predominio sulle attività illecite nel territorio del Comune di Ercolano, con lo scopo di commettere delitti (traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, omicidi, detenzione e porto illegale di armi).
Le indagini, inoltre, avrebbero portato alla luce due episodi estorsivi, posti in essere singolarmente dal clan "Ascione-Papale", ai danni di una paninoteca e di un centro scommesse Ercolanesi, e far luce su una rapina commessa da soggetti legati al clan "Birra - Iaconzino" in danno di una azienda avente ad oggetto la lavorazione di stoffe e pellami, al fine di autofinanziarsi.