Trasportava due grossi elettrodomestici e materiale di risulta edile a bordo di un’utilitaria priva di assicurazione. Tutto senza avere preventivamente avuto alcun tipo di autorizzazione. Inoltre, si era posto alla guida senza avere mai conseguito la patente di guida. È finito così, lungo via Nazionale, all’altezza del civico 296, il “viaggio” intrapresa da un uomo - già gravato di precedenti legati a reati contro il patrimonio - che aveva preso in carico “alcuni rifiuti che doveva smaltire una signora” come ha candidamente raccontato agli agenti della polizia municipale, guidati dal comandante Gennaro Russo, che l’hanno sottoposto a controllo. Un’azione risultata essere del tutto illegale, effettuata poi in barba non solo alla regole legate al corretto smaltimento dei rifiuti ma anche a quelle della pubblica sicurezza, visto che gli elettrodomestici erano stati posti uno sul tettuccio e un altro nel cofano rimasto aperto delle vettura (una Matiz), ancorati in maniera estremamente precaria solo attraverso alcune funi.
Dopo avere fatto accostare il mezzo e fatto scendere il conducente, gli agenti hanno proceduto alle verifiche del caso, prima di sequestrare la vettura e l’intero contenuto, denunciando l’uomo a piede libero per i vari reati di cui si era reso responsabile.
Quello di ieri, giovedì 1 ottobre, è il caso più eclatante verificatosi nel corso delle ultime due settimane, da quando cioè la polizia municipale, d’intesa con il sindaco Luigi Mennella, ha nuovamente intensificato i controlli legati al rispetto dell’ordinanza sul corretto conferimento dei rifiuti. Da allora sono stati elevati, stando alle stime in possesso del comando, quasi sessanta verbali amministrativi relativi al mancato rispetto delle direttive impartite dal primo cittadino (in particolare per ciò che concerne depositi fuori orario e non corrispondenza dei rifiuti conferiti rispetto al calendario prestabilito).
Va ricordato, inoltre, che da inizio anno i verbali relativi alle irregolarità inerenti il mancato rispetto dell’ordinanza sindacale in materia di rifiuti, ha portato gli agenti ad elevare oltre 1.100 contravvenzioni, alle quali vanno aggiunte una decina di denunce per i reati più gravi.
Infine, è di questi giorni la notizia che alcune aree ritenute particolarmente sensibili (delle quali, per ovvie ragioni, non viene fornita l’esatta collocazione) sono state coperte da appositi impianti di videosorveglianza utili a stanare eventuali autori di conferimenti illeciti.
L'analisi di De Giorgio. «Pareggio giusto. Non possiamo sempre attendere uno schiaffo, soprattutto in casa dobbiamo osare di più»